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mercoledì 28 dicembre 2016

A volte penso che...

Mercoledì.
Vero, dovrei essere chissà dove a fare chissà cosa ma... Non si può ancora. Il braccio adesso va bene, devo far controllare il ricamo dalla Signora dei Morti ma penso che sia a posto, lo sento mio e penso di aver avuto la mia buona dose di culo in questo. A Duncan non è andata così bene... Ma neanche malaccio alla fine, poteva andare peggio. Per fortuna avevo un Agente sveglia con me... O forse non è stata esattamente fortuna. A volte tento di ripensarci, mi dispiace, non mi sconvolge. Non riesco a sentirmi "traumatizzato". Piuttosto sono incazzato per la mancanza di autocontrollo della Procuratrice e non tanto per la sua reazione ad una situazione di stress, ma per la sua mancata reazione lucida alla situazione. Cazzo ero proprio convinto di avere dalla mia parte un Marines e invece mi sono trovato lì una ... Donna in preda a una crisi di panico isterico. Totale, abbiamo beccato solo il 50% dell'intero e il restante 50 si è comunque suddiviso in tre spari. No. Non riesco a vedere la tragicità dell'evento, riesco solo ad incazzarmi per la stupidità di un gesto dettato dall'impulso. Il fatto è che morire così, proprio non mi farebbe paura. Insomma non siamo in guerra ed è una possibilità molto remota, ma è successo. In questo caso, è vero, non ho pensato a Mel. La sapevo al sicuro, ero con i colleghi, sapevo che l'avrebbero avvisata e so anche che sarebbe potuta arrivare rapidamente. Non ero ne al Polo Nord ne che ne so, in Cina. Ero a pochi passi. Non stavo salvando il Paese, stavo soltanto facendo il mio lavoro. Poi, con il passare dei giorni anche la rabbia è stata gestita dalla ragione. Ho riflettuto, e meno male aggiungerei, perché diversamente qualcuno avrebbe passato un pessimo quarto d'ora, lo stesso qualcuno che giusto due sere fa mi ha comunicato che quando il suo orologio biologico batterà la sua ora, verrà a chiedermi un figlio. Ma dico. È possibile ... Nella vita.... Essere tanto .... Incoscienti, senza.... Boh. Niente mi si sono disintegrati gli ultimi neuroni, non so cosa dire. O sono io tanto arretrato da pensare ancora che un figlio non si chieda come un caffè, oppure il mondo sta veramente andando in malora. Ed ha anche avuto il coraggio di mordere perché le ho detto di no! Ma... No ma non ci siamo... E poi io dovrei avere che ne so... Gli incubi per un buco in un braccio di cui a dirla tutta mi sono accorto soltanto dopo che mi son sentito fradicio di sangue?
Ma no... Non ho ne traumi ne incubi.
L'unica cosa per cui davvero mi dispiace tanto è che la mia trottola si sia preoccupata e ... Che possa pensare che sia così facile mettermi fuori uso. Certo, è questione di ... Casi. Insomma non puoi prevedere quando succederà ma non per questo dobbiamo smettere di vivere. Questo lavoro mi piace. Però mi chiedo se davvero valga la pena non vivermi lei, perché è questo che sta succedendo, sta crescendo da sola in questo periodo e... Mi rendo conto di non... Essere con lei come vorrei. Però... Posso sempre chiedere al capo dipartimento se mi concede di farle fare uno stage... Forse vicino all'istruttrice, a me ed agli altri... Potrebbe ... Potrei... Si, potrebbe non essere una cattiva idea...

domenica 18 dicembre 2016

Shhh... dormi.

Qui, sul divano...è vero, non si sta sul divano, ma quando sei caduto nel torpore della stanchezza ero lì con te e non ho fatto niente per avvisarti  che da lì a poco saresti crollato...piuttosto mi sono appropriata della tua fatica, e l'ho fatta appoggiare su di me, con mille carezze e baci ,pochissime parole sussurrate...pochissime...quelle necessarie a farti capire che va tutto bene...che a casa c'è pace, silenzio...e la città sta andando avanti...

shhh.... dormi... fatti cullare ,per una volta...

La televisione è accesa, ma senza volume...voglio solo ascoltarti... mi godo il suo respiro, conoscendolo di nuovo ,ancora.

Ti stropiccio i capelli, tirandoli quel poco che serve a farti sentire la mia carezza attraverso limbo del sogno... ed anche se non ci riuscissi...ci sarei io al risveglio.

In un modo o nell'altro... io ti amo.
Anche se forse non sai quanto, e forse non è neppure la metà di quanto meriteresti  davvero... so che ogni giorno che passa posso donarti un poco di più del giorno prima... e vorrei continuare a farlo fino  quando ne avrò la possibilità...

resta qui con me...ancora un po'... non farmi sparire...non privarmi del tuo viso assonato e confuso... mugugna...tanto...tanto non scappo...non fin quando non mi dirai che dovrò farlo...

stiamo ancora camminando insieme,vedi?
Le braccia sono un po' più distese, ma le dita sono intrecciate con forza.

Non è lo stesso percorso, ma è la stessa direzione. Sbaglio tante cose, ma solo perché...non so come si fa.
So solo che quello che voglio sei tu.
Anche così, addormentato, ignaro, abbandonato  a me.

Io ti amo... so che non si dice...ma io sono felice che tu sia ancora qui con me. Potevi morire.Ma sei qui con me.

Hai raccattato un buchetto ed anche una buona dose di quel dolore che ami tanto. Forse in fondo non è andata così male per te.

Sono arrabbiata sai?
Non so però verso chi o cosa.

Prego solo di non uscire di qui con una forbice e fare degli origami color porpora al piano di sopra.

sabato 3 dicembre 2016

Una cosa alla volta

Ci voleva proprio qualche giorno di stop. Poi torno e arrivano di nuovo tutti i cazzi che ti sei lasciato dietro. Va bene, era in preventivo. Per fortuna è sabato. Domani... Domani me lo passo tutto con la mia trottola... Non mi basta affatto un fine settimana per rimettere le cose a posto. Almeno entrano nuove reclute, stavamo e stiamo ancora un po' scarseggiando in personale ma piano piano qualche elemento buono arriva. L'ultimo ce la sta mettendo tutta. Non capisco esattamente cosa gli passi per la testa a volte ma confido di poterlo capire abbastanza in fretta da arginare eventuali problemi in merito. No, non credo che ce ne saranno. Faremo un paio di chiacchiere in serata, faccia faccia e fuori dai denti. Poi, da li si riparte. Che confusione. No, niente casi, non ne parlo... Non ne parlo. Spero soltanto che i dati di ieri sera portino a qualcosa di buono. Devo parlare al S.P. Devo farlo per forza prima che il Chronicles decida che ci sto mettendo troppo a rilasciare un'intervista. Ce la possiamo fare, nel frattempo meglio che usi il we per ... Chiarirmi con la recluta e anche ascoltare Mel... Una cosa per volta... Una per volta.