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mercoledì 27 luglio 2016

Sai quando...

Non riesci a toglierti dalla testa le sue parole? E poi... poi insomma ci pensi e ci ripensi, e poi intanto che aspetti che torni, scasino col telefono e trovi cose tipo...
e ci ripensi su, voglio dire... 

non le ho cancellate... ora mi rendo conto del motivo. Stasera è dallo Zio... mi viene da ghignare solo  a pensarci, poveraccio, spero che lo faccia rincoglionire di brutto, se lo merita, un pò scemo lo è in fondo. Però... insomma io continuo a pensare a lei che mi dice... che le manca il tempo che potevamo perdere assieme. Mai perso meglio...  e più scorro le immagini sul telefono...
Più mi rendo conto del fatto che ha ragione. Abbiamo bisogno di perdere tempo... un sacco... di tempo.
L'aspetto.
No... ora la chiamo.

domenica 3 luglio 2016

-Riservato- Programma vacanze

Il mezzogiorno di domenica.
E ancora sto riflettendo sulla richiesta di mercoledì. "Se qualcosa dovesse andare male" nah. Sono soltanto gli ultimi sbalzi d'ormoni di una donna incinta. Non ci sarà proprio niente che andrà male, ne sono più che certo, ne sono certissimo. Per quello ho scritto la delega e l'ho firmata senza pensarci, perchè so che andrà tutto bene. Diversamente, eh, diversamente ci troveremo con due gemelli. Andrà tutto bene. Non c'è bisogno di preoccuparsi. E poi dai, non è che tutti i parti vanno ammerda. Se così fosse, il mondo sarebbe popolato dalla metà della gente e ci sarebbero la metà degli stronzi in giro. In quel caso mi preoccuperei ed in quel caso ci avrei pensato ma via, ha organizzato tutto, ha programmato il cesareo, è in mano ai migliori della città... Che problemi vuoi mai che possano presentarsi? Sta arrivando il periodo più caldo dell'anno, è normale che la gente dia i numeri, anche se sinceramente al dipartimento c'è un pò di morta. I casi sono momentaneamente inchiodati. Quando la mela si cuoce nemmeno chi ha cattive intenzioni ha la voglia di metterle in pratica. Avrei centinaia di appuntamenti da organizzare ma la verità è che nemmeno io ne ho troppa voglia. E, altra verità, è che sto pensando di portare Mel in vacanza. E ho trovato in North Carolina un posto che sarebbe fantastico. Dunque vediamo, le uniche cose a cui riesco a pensare sono ottomila cose indecenti che farei in posti altrettanto indecenti.... ed inquietanti. Ho scoperto che alla fine è un resort adesso, e che lo aprono una volta all'anno. Beh non ho intenzione di portarcela quando è aperto, ho intenzione di prendere una delle case a disposizione in affitto per almeno... una, due settimane? E passarcele in mezzo al nulla, destinazione: Beech Mountain, in mezzo alle montagne... dove c'è il parco abbandonato che avevano realizzato sul tema del Mago di Oz. Abbandonato, ripreso, e poi mezzo trasformato in un resort... insomma, ne guardo le immagini da un pò, da quello che ho trovato in rete, da quello che ho scoperto, si può fare. Chiamerò, perchè
ecco, è qui che voglio passeggiare... di notte. Con lei, con la sua bellissima mantellina rossa, è qui che voglio la mia Cappuccetto Rosso. Nel Regno di Oz, dove tutto sta cadendo in pezzi, una favola in una favola, non riesco a togliermelo dalla testa.
Voglio alloggiare, qui:



 
Il resto di ciò che potrebbe succedere in un posto come questo...

Non voglio proprio anticiparlo... no... mi basta l'idea per rendermi conto che non sono in grado di pensare ad altro, non ci riuscirò finchè non avrò ottenuto quello che voglio... finchè non si saranno aperti i battenti e non si saranno richiusi dietro la nostra schiena... e quando si riapriranno, lasciandoci fuggire da un piccolo incubo, allora saremo di nuovo pronti a tornare alla realtà che desidero... quella in cui la mia piccola è e rimane la mia piccola. Coraggio, vediamo a chi posso telefonare oggi per esaudire il mio desiderio...







martedì 14 giugno 2016

Tutto qui

Sono uscito.
Sono uscito e ho girato per la città. Senza una meta, senza una strada da seguire. Volevo soltanto che la rabbia si dissolvesse con l'aria fresca della notte, volevo solo che il chiasso di NY la portasse via. L'avrei fatto. Si. Se non fosse arrivato lui l'avrei fatto davvero. Non so se... Non so davvero come sarebbe andata a finire ma l'avrei fatto. Ogni giorno che passa mi rendo conto che mi sta sfuggendo. Mi... sfugge di mano. Finché c'è la scorta, e finché la scorta è un poliziotto, io so esattamente cosa fa in ogni attimo del giorno. Non ... non mi interessa cosa fa, nel senso che non è che mi interessa realmente cosa lei faccia insomma... mi piace sapere cosa fa. Non glielo impedirei mai, no. E' che non posso pensare di non vederla per una giornata senza sapere nulla, senza... senza sapere cosa fa, dove va con chi parla, cosa dice, nel caso mi venga riportato e .... la cosa peggiore è che mi sono reso conto che non cambierei nulla ma ... mi piace saperlo. E' riuscita ad ottenere il porto d'armi e comunque il mandato dell'agenzia per la scorta stava scadendo, con quale altra scusa avrei potuto prorogarlo? Non ho altri motivi non ho altre scuse. Si, sono scuse, e la principale è che probabilmente sono ossessionato. E quello che volevo fare, quello che volevo fare mi sarebbe piaciuto. Sarebbe stato... giusto. Perché saperla in giro da sola è un tormento, non sapere cosa fa non sapere dove va chi vede.... non posso. Eppure mi rendo conto. Una parte di me si rende ancora conto del fatto che sia una cosa che non va bene, ma... Ma io l'avrei davvero legata, inchiodata al portone del garage. Forse no, forse alla fine non avrei acceso la moto ma in questo modo avrei potuto averla... solo per me. Chi cerco di prendere in giro... Se la rinchiuderei in una scatola solo per me? Si. Si cazzo, Si. Non credevo sarei mai arrivato a tanto ma se non posso seguire tutto quello che fa, non... non posso godermela. Non si tratta più soltanto di sicurezza. C'è qualcosa che non capisco. Se lui avesse deciso di andare a farsi una birra al pub invece di fare un salto da noi, l'avrei... sequestrata. E' un reato, si lo è... Ma... Comunque.
Poi sono tornato a casa. Non sono riuscito ad infilarmi nel letto. Penso che l'avrei pretesa con la forza e nemmeno questo sarebbe stato giusto, perché ora, dubito fortemente che lei mi voglia attorno. Le ho chiesto di perdonarmi. Non ci credevo davvero. Non ho un cazzo da farmi perdonare, è quello che voglio, quello che le chiederei, quello che farei, per cosa dovrei chiedere perdono? Però... però è così che si fa, no? Io la rivoglio, è mia. La... rivoglio e basta. Perché, perché non può bastare? Perché devo... perché mi riduco a strisciare ogni fottutissima volta, a... ad accettare ogni cazzo di insulto, presa per il culo e stronzata pur di averla per me? Mi farei calpestare, l'ho già fatto. Ormai, credo di aver lasciato la dignità nel fondo del cesso più sperduto dell'ultimo autogrill della storia delle autostrade. C'è solo... un'ultima cosa che potrei fare per lei... sventrarmi, cavarmi il cuore e sperare di poterle dire che la amo un'ultima volta mentre glielo porgo, sperando, sperando ancora che non le venga la malsana idea di ributtarmelo in faccia dopo quello che ... pensa che io abbia fatto.
Solo che... solo che sono ancora al dipartimento. Guardo quel maledetto divano e mi chiedo se sia il caso di fermarmi qui o provarci. Non lo so, non lo so ancora.Vado a farmi un caffè e poi ci ripenso. E poi... spero di non trovare l'altro in giro. Dovrei spiegargli troppe cose, troppe cose che non so se capirebbe. Troppe cose che non ho intenzione di spiegargli. Impazzito? Si. Forse. Un attimo di... rabbia. Capita a tutti di perdere la pazienza, si. Si capita a tutti. A tutti... quello che ho detto, non l'avrei fatto sul serio. Non potrei mai farlo era un attimo di rabbia. Se ci credo io, forse ci crederà anche lui... è tutto normale, tutto a posto è .... è tutto qui.

sabato 4 giugno 2016

Quello che sei e quello che vuoi

C'è da tirare il freno e fare un punto della situazione. Troppo... troppa confusione...
E non poso continuare a starle così vicino e così lontano.
A volte ci ripenso. All'Olanda. In alcuni frangenti mi viene da... prendere e mollare tutto e tornare alla villa vittoriana sui colli. Era tutto più sereno. Era tutto più tranquillo e lei non doveva per forza avere a che fare con... tutto questo. Il caos della città il caos della gente. Le discussioni con le autorità e gli impegni con la scuola. Avvocati, Rettori, Capi di questo e di quello, gente che pretende che lei sia quello che non è, che io non voglio che sia. Mel è la mia piccolina e la rivoglio per me.
Ha dato così tanto... Alla città. E anche a chi non lo meritava. E' una peste, ma è la mia peste. E' ora che la cosa torni nei binari, che ... torni da me. Non voglio perderla a causa di questa fottuta città. Non voglio che vada così. Mi tornano in mente le parole del Capo quando sono entrato al Dipartimento. Mi disse "le donne si scopano quelli come noi, ma non sposano quelli come noi" ah no? Lo vedrà. Non lascerò la mia vita in balia di un lavoro. Voglio dire, sono Comandante o no? Vanno bene le responsabilità, per carità divina, me le son prese e le rispetterò ma non posso permettere che tutto questo rovini il resto. Non posso... non posso.
Andrò alla corazzata, ci andrò perchè devo e perchè non voglio deludere qualcuno che per quanto le cose stiano andando come vanno, mi ha dato fiducia. Non ho intenzione di venire meno alla mia parola, assolutamente ma... Non ho nemmeno intenzione di rovinare la mia vita con lei, semplicemente perchè la mia vita E' Lei. Non è vero che mi basta averla vicino, tornare la notte e trovarla a dormire nel nostro letto. Non è vero. Ma chi voglio prendere per il culo? Non mi basta. Non era quello che volevo. Adesso... adesso però è ora che mi prenda quello che volevo da tutto questo. Dalla città, dalla gente e dal mondo. Se per tutto questo tempo sono stato un buon soldato, e signorsì e agli ordini... Ora basta. Sono o non sono, il fottuto comandante? E allora è tempo di iniziare. Forse questi giorni di lavoro meno impegnativo ci volevano. Ci volevano per rimettere in fila le idee, per... chiarire con me stesso quello di cui ho bisogno.
L'ho capito. L'ho capito, Principessa. L'unica cosa di cui ho davvero bisogno, sei tu.

sabato 21 maggio 2016


Di questi tempi... si festeggia un palo.Io il mio palo ce l'ho. Ho deciso che appena torno a casa lo prendo e lo riempio di fiocchetti.Auguri Lupo... si fanno gli auguri in questi casi vero?

mercoledì 11 maggio 2016

Inizio di settimana un cazzo

Adesso chiudo tutto e mi prendo un paio di secondi, ho bisogno di fare mente locale, di mettere in fila le cose. Si sta creando un po' troppo caos per i miei gusti, e quando il caos ce l'ho in testa non va bene. Non va affatto bene. Lunedì ho pensato "ok, è iniziata un'altra settimana" ma siamo a mercoledì e ancora non mi sono fermato. Ormai arriva il giro di boa di metà settimana e ancora non ho realizzato cos'è successo. È ora di ricapitolare.

Da quando ho iniziato sto post sono passate almeno sei ore... Meno male che volevo tirare uno stop. Comunque....
Oh, non c'è verso di concentrarsi oggi. Bon ho deciso, stasera faccio un salto giù a magazzino che magari sbuco qualcosa dalle faccende del campus.. Ho bisogno di fare un punto della situazione coi ragazzi e anche di parlare a quattr'occhi con Shar, perché da quelli che vedo è probabilmente più curioso di me nell'andare a fondo sulla questione "Università".

E MeL... Forse ho esagerato con lei... Forse era presto ma... No. Non ritengo di aver sbagliato. Precorso i tempi, forse. O forse penso che sia presto quando invece non lo è semplicemente perché continuo a vederla come la mia piccola. D'altra parte è comunque passato già ... Più di un anno, non posso continuare a pensare all'infinito che sia da proteggere per sempre... No. In realtà ... Forse è presto per me cercare di mettermelo in testa. Forse quello che non è pronto sono io.

mercoledì 4 maggio 2016

In quel modo che non si può

" Ho...desiderato... averti...dentro di me in quel modo che non si può"

"Tu...non senti mai il desiderio di avermi completamente?"

Ma tu... riesci a renderti conto di cos'ho IO?

Tu, non vedi? Non riesci a vedere che cos'è... che ho ... qui?


Dimmelo, dimmi cos'è che mi manca... 
Cos'è che potrei desiderare...
.Niente.
.Io.Ho.Tutto.