A Settembre piovono i muli.
Non è vero. Ma dovrebbero finire le ferie. In realtà mi chiedo se siano mai iniziate. La risposta è no, lo so e non è che se ci giro attorno la risposta cambi. Oggi ho deciso di prendermi serata libera, una volta ogni tanto... ogni molto... si può anche fare. Pensavo a cos'è successo in questi ultimi tempi. Avremmo dovuto essere sui monti, dove intendevo io, a spassarcela e invece... e invece ho avuto la brillante idea di andare a curiosare al Campus, cosi, il Rettore ha avuto la brillante idea di indire il Gran Sabba d'Istituto e Lei ha avuto la brillante idea di darsi alla macchia per i sotterranei dell'Università e così, in un rincorrersi di brillanti idee mi sono mangiato calma, ferie e fegato. E non dovrei nemmeno lamentarmi visto che come al solito chi è causa del suo mal...
Ci sono troppe cose a cui dovrei rimediare con lei. M'incazzo perché le combina, poi mi dico che alla fine è ancora giovane per dover pensare a tutto ... poi mi dico che è abbastanza grande per pensare da sola alle conseguenze delle sue azioni ma di fatto non sopporto che il peso dei suoi errori ricada su di lei quando alla fine so che la colpa di tutto ciò che fa è mia. So che lo fa per aiutarmi, lei non pensa, si butta a capofitto e forse una volta nella vita sarebbe anche il caso che gliene fossi grato invece di continuare a riprenderla. So che ha ragione, ma proprio non ce la faccio. È anche vero che però non mi sono mai neanche impegnato a lasciarla fare. Ha... "deciso" di parlare con lo psichiatra. Va bene ma anche questo praticamente gliel'ho imposto. Non con la forza ma... il punto è che sono responsabile. Di tutto quello che le accade. Non ci sono pezze che tengano, è molto probabile che io abbia sbagliato tutto ma stavolta non posso buttare via il resto della vita e ricominciare. Stavolta non posso rifarlo. Non posso perché ... perché io l'amo. E... questa è una... "cosa" che non posso affatto buttare, della quale non mi posso dimenticare, per la quale non posso non combattere pur sapendo, probabilmente, di perdere su tutti i fronti. Ho anch'io la mia coda ora... e mi rendo conto di quanto male fa anche solo il pensiero di privarmene. Non lo so. Non lo so più. Mi butto nel lavoro come un ubriaco sulla bottiglia e se lo faccio per non pensare, come anche andare a trovare il doc... allora sto davvero sbagliando tutto. Di nuovo. Mi sento la testa... vuota. E il cuore a pezzi. Ho bisogno di un caffè. No. Ho bisogno di darmi una regolata.
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mercoledì 14 settembre 2016
venerdì 29 luglio 2016
Sai...quando dici che forse esagero...
Beh... parliamo di cosa custodiamo gelosamente nel nostro cellulare....tanti messaggi certamente... quelli più importanti restano, mentre gli insignificanti vengono cancellati per fare posto a ciò che merita uno sguardo ripetuto nel tempo.
Tipo questo.
Sai no?
mercoledì 27 luglio 2016
Dici che ho esagerato?
No, non direi.
Erano le foto sul mio telefono e ho deciso di condividerle perché ritengo che siano ... chiarificatrici nel trasmettere (e per me nel comprendere) il mio pensiero in merito a ciò a cui penso. Molto semplice. Si, .... ok. Semplice.
Pausa pranzo. E tu sei a casa, probabilmente infilata nell'armadio. D'accordo. Mi devo fermare qui al dipartimento perché se esco a quest'ora mi ritrovano liquefatto su qualche marciapiedi imprecisato tra qui e lo Star... non ci penso neanche di striscio. Spero soltanto che il tecnico sia andato a montare il condizionatore (e non un boiler)... bisogna andare in vacanza. In montagna, sperando in qualche tempesta allucinante o in qualche malefico cambio di temperatura dovuto a qualche... intervento alieno. Mi andrebbe bene tutto prima di squagliarmi.
Parliamo di cose serie... cose serie.
E' strano come tutto cambi di prospettiva alla luce del giorno. Pensieri e problemi che di notte sembrano insormontabili, alla luce del giorno prendono all'improvviso tutto un altro significato. Non so se sia una cosa più o meno positiva, di fatto succede che poi non riesco mai a rendermi conto... Voglio dire, se di notte cambiare una lampadina mi sembra un'impresa titanica e di giorno mi sembra una cazzata... in realtà, cambiare una lampadina che tipo di impresa è? Se la verità sta nel mezzo, è qualcosa che dovrebbe apparire normale, ma perché allora di notte diventa un'impresa?
Qual'è la parte giusta del vedere le cose?
Ieri sera pensavo a quello che mi ha detto. Dice che le manca il tempo che perdevamo assieme. Vero che si sono infilati in mezzo un sacco di impegni, di problemi, di responsabilità.... Ma non è vero che ci siamo persi. Forse abbiamo individuato un altro modo di comunicare, forse abbiamo preso un po' più seriamente i nostri ruoli ma alla fine siamo sempre qui. Servono ferie. Servono assolutamente, non posso lasciarle intendere che non ho certi pensieri, non posso perché sarebbe una balla colossale, io le cose le penso eccome, altro che. Le macchino, le traffico e le ho tutte qui, soltanto che come mi viene da aprire bocca e lasciarle uscire, salta fuori... un problema, un pensiero, una tristezza, un grattacapo un cazzinculo che mi costringe a pensare a qualcosa di più "serio" di tutto quello a cui stavo pensando. Insomma era lì, era lì in braccio e faceva le coccole. E le è venuto il pensiero triste. Io mi incazzo a morte quando succede, non voglio che i suoi pensieri siano cupi, non voglio. Basta, fine, faccio quello che mi piace e non mi può incupire, vorrei che lei facesse lo stesso, che facesse quello che le piace senza pensare che porta via questo o quello. Insomma non è che si può vivere rinchiusi a vita, puoi farlo per un giorno, una settimana, ma poi le cose da raccontarsi finiscono e che hai fatto? Niente. Mi fa piacere che vada in giro, l'amica (tranne UNA), l'amico, i compagni d'università, ecco, quelle sono cose da raccontare... però... però sul fatto che ci serva tempo per noi, su quello non posso darle torto. Ha ragione. Ancora qualche giorno e poi organizzeremo la nostra vacanza. Giuro. E' ... importante. Importante per NOI.
Torniamo a controllare le prove di sto caso va... andiamo, meglio che smetta di pensare prima di farmi venire il mal di testa... e poi mi tocca.... torno al lavoro.
Erano le foto sul mio telefono e ho deciso di condividerle perché ritengo che siano ... chiarificatrici nel trasmettere (e per me nel comprendere) il mio pensiero in merito a ciò a cui penso. Molto semplice. Si, .... ok. Semplice.
Pausa pranzo. E tu sei a casa, probabilmente infilata nell'armadio. D'accordo. Mi devo fermare qui al dipartimento perché se esco a quest'ora mi ritrovano liquefatto su qualche marciapiedi imprecisato tra qui e lo Star... non ci penso neanche di striscio. Spero soltanto che il tecnico sia andato a montare il condizionatore (e non un boiler)... bisogna andare in vacanza. In montagna, sperando in qualche tempesta allucinante o in qualche malefico cambio di temperatura dovuto a qualche... intervento alieno. Mi andrebbe bene tutto prima di squagliarmi.
Parliamo di cose serie... cose serie.
E' strano come tutto cambi di prospettiva alla luce del giorno. Pensieri e problemi che di notte sembrano insormontabili, alla luce del giorno prendono all'improvviso tutto un altro significato. Non so se sia una cosa più o meno positiva, di fatto succede che poi non riesco mai a rendermi conto... Voglio dire, se di notte cambiare una lampadina mi sembra un'impresa titanica e di giorno mi sembra una cazzata... in realtà, cambiare una lampadina che tipo di impresa è? Se la verità sta nel mezzo, è qualcosa che dovrebbe apparire normale, ma perché allora di notte diventa un'impresa?
Qual'è la parte giusta del vedere le cose?
Ieri sera pensavo a quello che mi ha detto. Dice che le manca il tempo che perdevamo assieme. Vero che si sono infilati in mezzo un sacco di impegni, di problemi, di responsabilità.... Ma non è vero che ci siamo persi. Forse abbiamo individuato un altro modo di comunicare, forse abbiamo preso un po' più seriamente i nostri ruoli ma alla fine siamo sempre qui. Servono ferie. Servono assolutamente, non posso lasciarle intendere che non ho certi pensieri, non posso perché sarebbe una balla colossale, io le cose le penso eccome, altro che. Le macchino, le traffico e le ho tutte qui, soltanto che come mi viene da aprire bocca e lasciarle uscire, salta fuori... un problema, un pensiero, una tristezza, un grattacapo un cazzinculo che mi costringe a pensare a qualcosa di più "serio" di tutto quello a cui stavo pensando. Insomma era lì, era lì in braccio e faceva le coccole. E le è venuto il pensiero triste. Io mi incazzo a morte quando succede, non voglio che i suoi pensieri siano cupi, non voglio. Basta, fine, faccio quello che mi piace e non mi può incupire, vorrei che lei facesse lo stesso, che facesse quello che le piace senza pensare che porta via questo o quello. Insomma non è che si può vivere rinchiusi a vita, puoi farlo per un giorno, una settimana, ma poi le cose da raccontarsi finiscono e che hai fatto? Niente. Mi fa piacere che vada in giro, l'amica (tranne UNA), l'amico, i compagni d'università, ecco, quelle sono cose da raccontare... però... però sul fatto che ci serva tempo per noi, su quello non posso darle torto. Ha ragione. Ancora qualche giorno e poi organizzeremo la nostra vacanza. Giuro. E' ... importante. Importante per NOI.
Torniamo a controllare le prove di sto caso va... andiamo, meglio che smetta di pensare prima di farmi venire il mal di testa... e poi mi tocca.... torno al lavoro.
Sai quando...
Non riesci a toglierti dalla testa le sue parole? E poi... poi insomma ci pensi e ci ripensi, e poi intanto che aspetti che torni, scasino col telefono e trovi cose tipo...
non le ho cancellate... ora mi rendo conto del motivo. Stasera è dallo Zio... mi viene da ghignare solo a pensarci, poveraccio, spero che lo faccia rincoglionire di brutto, se lo merita, un pò scemo lo è in fondo. Però... insomma io continuo a pensare a lei che mi dice... che le manca il tempo che potevamo perdere assieme. Mai perso meglio... e più scorro le immagini sul telefono...
Più mi rendo conto del fatto che ha ragione. Abbiamo bisogno di perdere tempo... un sacco... di tempo.
L'aspetto.
No... ora la chiamo.
e ci ripensi su, voglio dire...
Più mi rendo conto del fatto che ha ragione. Abbiamo bisogno di perdere tempo... un sacco... di tempo.
L'aspetto.
No... ora la chiamo.
domenica 3 luglio 2016
-Riservato- Programma vacanze
Il mezzogiorno di domenica.
E ancora sto riflettendo sulla richiesta di mercoledì. "Se qualcosa dovesse andare male" nah. Sono soltanto gli ultimi sbalzi d'ormoni di una donna incinta. Non ci sarà proprio niente che andrà male, ne sono più che certo, ne sono certissimo. Per quello ho scritto la delega e l'ho firmata senza pensarci, perchè so che andrà tutto bene. Diversamente, eh, diversamente ci troveremo con due gemelli. Andrà tutto bene. Non c'è bisogno di preoccuparsi. E poi dai, non è che tutti i parti vanno ammerda. Se così fosse, il mondo sarebbe popolato dalla metà della gente e ci sarebbero la metà degli stronzi in giro. In quel caso mi preoccuperei ed in quel caso ci avrei pensato ma via, ha organizzato tutto, ha programmato il cesareo, è in mano ai migliori della città... Che problemi vuoi mai che possano presentarsi? Sta arrivando il periodo più caldo dell'anno, è normale che la gente dia i numeri, anche se sinceramente al dipartimento c'è un pò di morta. I casi sono momentaneamente inchiodati. Quando la mela si cuoce nemmeno chi ha cattive intenzioni ha la voglia di metterle in pratica. Avrei centinaia di appuntamenti da organizzare ma la verità è che nemmeno io ne ho troppa voglia. E, altra verità, è che sto pensando di portare Mel in vacanza. E ho trovato in North Carolina un posto che sarebbe fantastico. Dunque vediamo, le uniche cose a cui riesco a pensare sono ottomila cose indecenti che farei in posti altrettanto indecenti.... ed inquietanti. Ho scoperto che alla fine è un resort adesso, e che lo aprono una volta all'anno. Beh non ho intenzione di portarcela quando è aperto, ho intenzione di prendere una delle case a disposizione in affitto per almeno... una, due settimane? E passarcele in mezzo al nulla, destinazione: Beech Mountain, in mezzo alle montagne... dove c'è il parco abbandonato che avevano realizzato sul tema del Mago di Oz. Abbandonato, ripreso, e poi mezzo trasformato in un resort... insomma, ne guardo le immagini da un pò, da quello che ho trovato in rete, da quello che ho scoperto, si può fare. Chiamerò, perchè
E ancora sto riflettendo sulla richiesta di mercoledì. "Se qualcosa dovesse andare male" nah. Sono soltanto gli ultimi sbalzi d'ormoni di una donna incinta. Non ci sarà proprio niente che andrà male, ne sono più che certo, ne sono certissimo. Per quello ho scritto la delega e l'ho firmata senza pensarci, perchè so che andrà tutto bene. Diversamente, eh, diversamente ci troveremo con due gemelli. Andrà tutto bene. Non c'è bisogno di preoccuparsi. E poi dai, non è che tutti i parti vanno ammerda. Se così fosse, il mondo sarebbe popolato dalla metà della gente e ci sarebbero la metà degli stronzi in giro. In quel caso mi preoccuperei ed in quel caso ci avrei pensato ma via, ha organizzato tutto, ha programmato il cesareo, è in mano ai migliori della città... Che problemi vuoi mai che possano presentarsi? Sta arrivando il periodo più caldo dell'anno, è normale che la gente dia i numeri, anche se sinceramente al dipartimento c'è un pò di morta. I casi sono momentaneamente inchiodati. Quando la mela si cuoce nemmeno chi ha cattive intenzioni ha la voglia di metterle in pratica. Avrei centinaia di appuntamenti da organizzare ma la verità è che nemmeno io ne ho troppa voglia. E, altra verità, è che sto pensando di portare Mel in vacanza. E ho trovato in North Carolina un posto che sarebbe fantastico. Dunque vediamo, le uniche cose a cui riesco a pensare sono ottomila cose indecenti che farei in posti altrettanto indecenti.... ed inquietanti. Ho scoperto che alla fine è un resort adesso, e che lo aprono una volta all'anno. Beh non ho intenzione di portarcela quando è aperto, ho intenzione di prendere una delle case a disposizione in affitto per almeno... una, due settimane? E passarcele in mezzo al nulla, destinazione: Beech Mountain, in mezzo alle montagne... dove c'è il parco abbandonato che avevano realizzato sul tema del Mago di Oz. Abbandonato, ripreso, e poi mezzo trasformato in un resort... insomma, ne guardo le immagini da un pò, da quello che ho trovato in rete, da quello che ho scoperto, si può fare. Chiamerò, perchè
ecco, è qui che voglio passeggiare... di notte. Con lei, con la sua bellissima mantellina rossa, è qui che voglio la mia Cappuccetto Rosso. Nel Regno di Oz, dove tutto sta cadendo in pezzi, una favola in una favola, non riesco a togliermelo dalla testa.
Voglio alloggiare, qui:
Il resto di ciò che potrebbe succedere in un posto come questo...
Non voglio proprio anticiparlo... no... mi basta l'idea per rendermi conto che non sono in grado di pensare ad altro, non ci riuscirò finchè non avrò ottenuto quello che voglio... finchè non si saranno aperti i battenti e non si saranno richiusi dietro la nostra schiena... e quando si riapriranno, lasciandoci fuggire da un piccolo incubo, allora saremo di nuovo pronti a tornare alla realtà che desidero... quella in cui la mia piccola è e rimane la mia piccola. Coraggio, vediamo a chi posso telefonare oggi per esaudire il mio desiderio...
martedì 14 giugno 2016
Tutto qui
Sono uscito.
Sono uscito e ho girato per la città. Senza una meta, senza una strada da seguire. Volevo soltanto che la rabbia si dissolvesse con l'aria fresca della notte, volevo solo che il chiasso di NY la portasse via. L'avrei fatto. Si. Se non fosse arrivato lui l'avrei fatto davvero. Non so se... Non so davvero come sarebbe andata a finire ma l'avrei fatto. Ogni giorno che passa mi rendo conto che mi sta sfuggendo. Mi... sfugge di mano. Finché c'è la scorta, e finché la scorta è un poliziotto, io so esattamente cosa fa in ogni attimo del giorno. Non ... non mi interessa cosa fa, nel senso che non è che mi interessa realmente cosa lei faccia insomma... mi piace sapere cosa fa. Non glielo impedirei mai, no. E' che non posso pensare di non vederla per una giornata senza sapere nulla, senza... senza sapere cosa fa, dove va con chi parla, cosa dice, nel caso mi venga riportato e .... la cosa peggiore è che mi sono reso conto che non cambierei nulla ma ... mi piace saperlo. E' riuscita ad ottenere il porto d'armi e comunque il mandato dell'agenzia per la scorta stava scadendo, con quale altra scusa avrei potuto prorogarlo? Non ho altri motivi non ho altre scuse. Si, sono scuse, e la principale è che probabilmente sono ossessionato. E quello che volevo fare, quello che volevo fare mi sarebbe piaciuto. Sarebbe stato... giusto. Perché saperla in giro da sola è un tormento, non sapere cosa fa non sapere dove va chi vede.... non posso. Eppure mi rendo conto. Una parte di me si rende ancora conto del fatto che sia una cosa che non va bene, ma... Ma io l'avrei davvero legata, inchiodata al portone del garage. Forse no, forse alla fine non avrei acceso la moto ma in questo modo avrei potuto averla... solo per me. Chi cerco di prendere in giro... Se la rinchiuderei in una scatola solo per me? Si. Si cazzo, Si. Non credevo sarei mai arrivato a tanto ma se non posso seguire tutto quello che fa, non... non posso godermela. Non si tratta più soltanto di sicurezza. C'è qualcosa che non capisco. Se lui avesse deciso di andare a farsi una birra al pub invece di fare un salto da noi, l'avrei... sequestrata. E' un reato, si lo è... Ma... Comunque.
Poi sono tornato a casa. Non sono riuscito ad infilarmi nel letto. Penso che l'avrei pretesa con la forza e nemmeno questo sarebbe stato giusto, perché ora, dubito fortemente che lei mi voglia attorno. Le ho chiesto di perdonarmi. Non ci credevo davvero. Non ho un cazzo da farmi perdonare, è quello che voglio, quello che le chiederei, quello che farei, per cosa dovrei chiedere perdono? Però... però è così che si fa, no? Io la rivoglio, è mia. La... rivoglio e basta. Perché, perché non può bastare? Perché devo... perché mi riduco a strisciare ogni fottutissima volta, a... ad accettare ogni cazzo di insulto, presa per il culo e stronzata pur di averla per me? Mi farei calpestare, l'ho già fatto. Ormai, credo di aver lasciato la dignità nel fondo del cesso più sperduto dell'ultimo autogrill della storia delle autostrade. C'è solo... un'ultima cosa che potrei fare per lei... sventrarmi, cavarmi il cuore e sperare di poterle dire che la amo un'ultima volta mentre glielo porgo, sperando, sperando ancora che non le venga la malsana idea di ributtarmelo in faccia dopo quello che ... pensa che io abbia fatto.
Solo che... solo che sono ancora al dipartimento. Guardo quel maledetto divano e mi chiedo se sia il caso di fermarmi qui o provarci. Non lo so, non lo so ancora.Vado a farmi un caffè e poi ci ripenso. E poi... spero di non trovare l'altro in giro. Dovrei spiegargli troppe cose, troppe cose che non so se capirebbe. Troppe cose che non ho intenzione di spiegargli. Impazzito? Si. Forse. Un attimo di... rabbia. Capita a tutti di perdere la pazienza, si. Si capita a tutti. A tutti... quello che ho detto, non l'avrei fatto sul serio. Non potrei mai farlo era un attimo di rabbia. Se ci credo io, forse ci crederà anche lui... è tutto normale, tutto a posto è .... è tutto qui.
Sono uscito e ho girato per la città. Senza una meta, senza una strada da seguire. Volevo soltanto che la rabbia si dissolvesse con l'aria fresca della notte, volevo solo che il chiasso di NY la portasse via. L'avrei fatto. Si. Se non fosse arrivato lui l'avrei fatto davvero. Non so se... Non so davvero come sarebbe andata a finire ma l'avrei fatto. Ogni giorno che passa mi rendo conto che mi sta sfuggendo. Mi... sfugge di mano. Finché c'è la scorta, e finché la scorta è un poliziotto, io so esattamente cosa fa in ogni attimo del giorno. Non ... non mi interessa cosa fa, nel senso che non è che mi interessa realmente cosa lei faccia insomma... mi piace sapere cosa fa. Non glielo impedirei mai, no. E' che non posso pensare di non vederla per una giornata senza sapere nulla, senza... senza sapere cosa fa, dove va con chi parla, cosa dice, nel caso mi venga riportato e .... la cosa peggiore è che mi sono reso conto che non cambierei nulla ma ... mi piace saperlo. E' riuscita ad ottenere il porto d'armi e comunque il mandato dell'agenzia per la scorta stava scadendo, con quale altra scusa avrei potuto prorogarlo? Non ho altri motivi non ho altre scuse. Si, sono scuse, e la principale è che probabilmente sono ossessionato. E quello che volevo fare, quello che volevo fare mi sarebbe piaciuto. Sarebbe stato... giusto. Perché saperla in giro da sola è un tormento, non sapere cosa fa non sapere dove va chi vede.... non posso. Eppure mi rendo conto. Una parte di me si rende ancora conto del fatto che sia una cosa che non va bene, ma... Ma io l'avrei davvero legata, inchiodata al portone del garage. Forse no, forse alla fine non avrei acceso la moto ma in questo modo avrei potuto averla... solo per me. Chi cerco di prendere in giro... Se la rinchiuderei in una scatola solo per me? Si. Si cazzo, Si. Non credevo sarei mai arrivato a tanto ma se non posso seguire tutto quello che fa, non... non posso godermela. Non si tratta più soltanto di sicurezza. C'è qualcosa che non capisco. Se lui avesse deciso di andare a farsi una birra al pub invece di fare un salto da noi, l'avrei... sequestrata. E' un reato, si lo è... Ma... Comunque.
Poi sono tornato a casa. Non sono riuscito ad infilarmi nel letto. Penso che l'avrei pretesa con la forza e nemmeno questo sarebbe stato giusto, perché ora, dubito fortemente che lei mi voglia attorno. Le ho chiesto di perdonarmi. Non ci credevo davvero. Non ho un cazzo da farmi perdonare, è quello che voglio, quello che le chiederei, quello che farei, per cosa dovrei chiedere perdono? Però... però è così che si fa, no? Io la rivoglio, è mia. La... rivoglio e basta. Perché, perché non può bastare? Perché devo... perché mi riduco a strisciare ogni fottutissima volta, a... ad accettare ogni cazzo di insulto, presa per il culo e stronzata pur di averla per me? Mi farei calpestare, l'ho già fatto. Ormai, credo di aver lasciato la dignità nel fondo del cesso più sperduto dell'ultimo autogrill della storia delle autostrade. C'è solo... un'ultima cosa che potrei fare per lei... sventrarmi, cavarmi il cuore e sperare di poterle dire che la amo un'ultima volta mentre glielo porgo, sperando, sperando ancora che non le venga la malsana idea di ributtarmelo in faccia dopo quello che ... pensa che io abbia fatto.
Solo che... solo che sono ancora al dipartimento. Guardo quel maledetto divano e mi chiedo se sia il caso di fermarmi qui o provarci. Non lo so, non lo so ancora.Vado a farmi un caffè e poi ci ripenso. E poi... spero di non trovare l'altro in giro. Dovrei spiegargli troppe cose, troppe cose che non so se capirebbe. Troppe cose che non ho intenzione di spiegargli. Impazzito? Si. Forse. Un attimo di... rabbia. Capita a tutti di perdere la pazienza, si. Si capita a tutti. A tutti... quello che ho detto, non l'avrei fatto sul serio. Non potrei mai farlo era un attimo di rabbia. Se ci credo io, forse ci crederà anche lui... è tutto normale, tutto a posto è .... è tutto qui.
sabato 4 giugno 2016
Quello che sei e quello che vuoi
C'è da tirare il freno e fare un punto della situazione. Troppo... troppa confusione...
E non poso continuare a starle così vicino e così lontano.
A volte ci ripenso. All'Olanda. In alcuni frangenti mi viene da... prendere e mollare tutto e tornare alla villa vittoriana sui colli. Era tutto più sereno. Era tutto più tranquillo e lei non doveva per forza avere a che fare con... tutto questo. Il caos della città il caos della gente. Le discussioni con le autorità e gli impegni con la scuola. Avvocati, Rettori, Capi di questo e di quello, gente che pretende che lei sia quello che non è, che io non voglio che sia. Mel è la mia piccolina e la rivoglio per me.
Ha dato così tanto... Alla città. E anche a chi non lo meritava. E' una peste, ma è la mia peste. E' ora che la cosa torni nei binari, che ... torni da me. Non voglio perderla a causa di questa fottuta città. Non voglio che vada così. Mi tornano in mente le parole del Capo quando sono entrato al Dipartimento. Mi disse "le donne si scopano quelli come noi, ma non sposano quelli come noi" ah no? Lo vedrà. Non lascerò la mia vita in balia di un lavoro. Voglio dire, sono Comandante o no? Vanno bene le responsabilità, per carità divina, me le son prese e le rispetterò ma non posso permettere che tutto questo rovini il resto. Non posso... non posso.
Andrò alla corazzata, ci andrò perchè devo e perchè non voglio deludere qualcuno che per quanto le cose stiano andando come vanno, mi ha dato fiducia. Non ho intenzione di venire meno alla mia parola, assolutamente ma... Non ho nemmeno intenzione di rovinare la mia vita con lei, semplicemente perchè la mia vita E' Lei. Non è vero che mi basta averla vicino, tornare la notte e trovarla a dormire nel nostro letto. Non è vero. Ma chi voglio prendere per il culo? Non mi basta. Non era quello che volevo. Adesso... adesso però è ora che mi prenda quello che volevo da tutto questo. Dalla città, dalla gente e dal mondo. Se per tutto questo tempo sono stato un buon soldato, e signorsì e agli ordini... Ora basta. Sono o non sono, il fottuto comandante? E allora è tempo di iniziare. Forse questi giorni di lavoro meno impegnativo ci volevano. Ci volevano per rimettere in fila le idee, per... chiarire con me stesso quello di cui ho bisogno.
L'ho capito. L'ho capito, Principessa. L'unica cosa di cui ho davvero bisogno, sei tu.
E non poso continuare a starle così vicino e così lontano.
A volte ci ripenso. All'Olanda. In alcuni frangenti mi viene da... prendere e mollare tutto e tornare alla villa vittoriana sui colli. Era tutto più sereno. Era tutto più tranquillo e lei non doveva per forza avere a che fare con... tutto questo. Il caos della città il caos della gente. Le discussioni con le autorità e gli impegni con la scuola. Avvocati, Rettori, Capi di questo e di quello, gente che pretende che lei sia quello che non è, che io non voglio che sia. Mel è la mia piccolina e la rivoglio per me.
Ha dato così tanto... Alla città. E anche a chi non lo meritava. E' una peste, ma è la mia peste. E' ora che la cosa torni nei binari, che ... torni da me. Non voglio perderla a causa di questa fottuta città. Non voglio che vada così. Mi tornano in mente le parole del Capo quando sono entrato al Dipartimento. Mi disse "le donne si scopano quelli come noi, ma non sposano quelli come noi" ah no? Lo vedrà. Non lascerò la mia vita in balia di un lavoro. Voglio dire, sono Comandante o no? Vanno bene le responsabilità, per carità divina, me le son prese e le rispetterò ma non posso permettere che tutto questo rovini il resto. Non posso... non posso.
Andrò alla corazzata, ci andrò perchè devo e perchè non voglio deludere qualcuno che per quanto le cose stiano andando come vanno, mi ha dato fiducia. Non ho intenzione di venire meno alla mia parola, assolutamente ma... Non ho nemmeno intenzione di rovinare la mia vita con lei, semplicemente perchè la mia vita E' Lei. Non è vero che mi basta averla vicino, tornare la notte e trovarla a dormire nel nostro letto. Non è vero. Ma chi voglio prendere per il culo? Non mi basta. Non era quello che volevo. Adesso... adesso però è ora che mi prenda quello che volevo da tutto questo. Dalla città, dalla gente e dal mondo. Se per tutto questo tempo sono stato un buon soldato, e signorsì e agli ordini... Ora basta. Sono o non sono, il fottuto comandante? E allora è tempo di iniziare. Forse questi giorni di lavoro meno impegnativo ci volevano. Ci volevano per rimettere in fila le idee, per... chiarire con me stesso quello di cui ho bisogno.
L'ho capito. L'ho capito, Principessa. L'unica cosa di cui ho davvero bisogno, sei tu.
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