E niente, mi sono rotto i coglioni!
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mercoledì 3 febbraio 2021
lunedì 1 febbraio 2021
Imbecilli
E' così eh?
Tu pensi davvero che sia tutto perfetto. No, sbagliato. Tu SAI che è tutto perfetto. Che la tua vita è quella e niente e nessuno potrebbe mai e poi mai cambiarla o portarti via quello che hai, tu SAI che quello che hai costruito o stai costruendo ha le fondamenta più solide al mondo.... e deve arrivare il rompicoglioni di turno che tenta, come un bambino capriccioso, di pocciare le mani nelle tue cose. Ma anche no. No. Non funziona mica così la vita eh? Non è che se io non lo so, voglio diventare il sindaco prendo, mi vado a sedere in municipio e sono il sindaco. Non funziona mica così. Devi guadagnarti la fiducia delle persone, dimostrare che sei degno di riceverla e trattarla con rispetto. Allora sì, allora forse possiamo iniziare a parlare di scambi personali. Non prima. Non se pretendi, non se pensi di pretendere e nemmeno se pensi di avere il diritto di pretendere perché, appunto, quelli sono TUOI pensieri. Ma soprattutto sono PENSIERI. Non sono fatti né dimostrazioni.
Baker, hai scritto qualcosa di molto bello stanotte sulle tue pagine ma hai scordato un punto fondamentale sul chi vince in amore. In amore vince chi combatte. Con tutto quello che hai messo anche tu, con l'onestà, la lealtà, il perdono, la sconfitta e la vittoria ma vince chi combatte e combattere significa anche sacrificare, rischiare, buttarsi nel vuoto sapendo che si potrebbe cadere. E farsi male. Il fine settimana di cui parli... beh. A noi alla fine cosa cazzo poteva importare? Poteva essere divertente come no. Soltanto che io e te, dottore, abbiamo un buon paracadute. Si chiama esperienza. Non solo, in quel momento poteva essere, per me, un aggancio di lavoro. Così non è stato e si è trasformato semplicemente in una spina nel fianco. Ma non importa, le spine ci vuole un attimo a cavarle fuori e siamo bravi, noi, a levarci le spine dai fianchi perché se non ci arriviamo da soli, ce le caviamo a vicenda. Non ti avrei mai permesso di fare qualcosa del genere e non sarebbe successo, sai perché? Perché lui sapeva benissimo dove stava cercando di andare a parare e, suo malgrado, si è lanciato a velocità folle verso un muro di cemento armato. Come dicevo sopra. Imbecille. Tra le altre cose, veramente tu pensi di venire in giro con me, ubriaco, e che io ti lasci nelle mani di qualcuno che non conosco o ti permetta di fare qualche stronzata? No... No, è escluso. Le decisioni le prendi tu, quando sei lucido e quando ragioni. Non le prendo io per te se sei fuori come un cavallo da corsa. Mh... cavallo da corsa ti sta proprio bene addosso... E sei bello anche quando sei fuori. Però nemmeno io ne approfitterei se mi rendessi conto che non sei lucido.
E per finire, Baker, voglio darti una risposta sul perché sono felice. Anche questo è davvero molto, molto semplice. Esistete. E vi amo. Tutto qui.
Ah, e per la cronaca, ti amo lo può dire chiunque senza distinzione di sesso, razza, religione e tutto quello che può esserci di "diverso". Ok? Non credo di essermi mai fatto problemi a dirvelo e non me ne farò mai.
Ma dove cazzo sei finito ora?
Bestia.
mercoledì 20 gennaio 2021
Stordito
Oggi mi sento così. Ho avvisato i clienti che ho qualche difficoltà in questi giorni... È partito nel we. È stato delirante. Non riesco ancora a focalizzare bene il tutto ma intanto stamattina mi sto attardando stranamente nel letto. Ieri sera il doc mi ha sedato. Ero d'accordo, la notte precedente non ho dormito e non ho lasciato dormire nemmeno lui che ha passato la notte a tenermi buono ed alla fine, dopo 3 ore di sonno è stato costretto a chiedere qualche giorno di ferie dal lavoro... A causa mia.
In pratica, stando all'oggettività dei fatti, domenica pomeriggio si è presentato un tizio alla porta della Magione. Era ferito, probabilmente dai lupi a quanto ha detto. La Magione è piuttosto isolata e la zona boschiva attorno sembra che ne ospiti, quindi la questione non ci ha stupito più di tanto se non fosse che questo ragazzo nell'appoggiarsi alla mia spalla mi ha inavvertitamente ferito con ... Le unghie? Mi ha cacciato quattro artigliate da bestia, ma quando ho guardato le sue dita.... Erano normali. Ha delirato di una storia su lupi e licantropi ma alla fine magari mi ha solo attaccato qualche cazzo di malattia.... Ad ogni modo... L'abbiamo trattenuto a casa in attesa di saperne di più. Al momento sembra si comporti bene e ci mancherebbe altro, vista la rogna in cui mi ha infilato. Da lunedì mattina ... è stato un casino. Mi sono svegliato tirato come l'ultimo dei maniaci sessuali del pianeta e il dottore ha tentato di tenermi a freno. Mi ha dato tutto quello che poteva ma alla fine nessuno dei due ha dormito e così, ieri sera, abbiamo deciso di comune accordo di usare un sedativo in modo da stendere me e poter far riposare lui. C'è che in questa condizione non posso nemmeno stare troppo vicino a Mel. Ho paura per lei, temo di ... Poterle fare qualcosa che non voglio fare in nessun modo e non ho intenzione, per quanto lei magari lo desideri anche, di violarla in nessuna maniera, non in queste condizioni, non come un animale senza Dei.
Ieri notte ha dormito da sola chiusa a chiave nella sua stanza. È stata un amore.... Ma abbiamo fatto bene (col senno di poi) perché ieri mattina se il dottore non mi avesse staccato da lei me la sarei biblicamente sbranata in cucina.... Perciò.... Ieri quando è andato in ospedale (non riuscendo per altro a sostenere il turno a causa della stanchezza) ha pensato di procurarsi i famosi sedativi...... Ero e sono ancora del parere che sia stata la scelta migliore. Stamattina mi sento stordito ma sto bene... Mi sento ... Meglio e sono riposato. Al momento mi sembra tutto tranquillo ma la stanza è vuota e non sto pensando a niente. Sento l'odore di Mel nel letto... Deve avere dormito qui vicino a me... Ce l'ho addosso... Il suo profumo. No, no è qualcosa di più, è l'odore della sua pelle.... Merda. Si sta svegliando di nuovo.... E credo proprio che ci sia qualcosa che non quadra.... Questa storia non mi convince nemmeno un po' ... Se mi ricordo le cose nella maniera giusta... A me questo sembra proprio una caratteristica canina...
Ricerca effettuata... Per trovare la foto di un cane non ci vuole molto alla fine. Non mi sbagliavo. Se funziona anche allo stesso modo penso che avrò diversi problemi e... Spero davvero che siano solo miei. Bene, ho capito cos'è... Onestamente non penso sia il problema più grande ora, mi aspetterà di sicuro qualcosa di molto peggio di questo... D'accordo... Non facciamone un dramma.... Non. Facciamone. Un. Dramma.
Cerco gli altri. Si. Sono sveglio. Ok.
Ok vado.
mercoledì 13 gennaio 2021
Faccende in pausa pranzo
Lo sapevo che sarebbe arrivato il caso "serio".
Ho anche una socia un pò meno "seria" del previsto ma capisco che sia giovane e poco propensa a pensare a quello che sta facendo nel momento in cui lo fa. Si, sto cercando di giustificarla, lo so non è corretto ma non importa, lo facciamo lo stesso perché nella vita si sbaglia, sbagliare serve a crescere e crescere serve a... non lo so a che cazzo serve. Non importa. Importa che questa mattina l'ho passata a sistemare le briciole delle pratiche arretrate che avevamo per essere sicuro di avere tempo a sufficienza per seguire il caso che ci è arrivato tra le mani, perché, se fino a ieri erano assunzioni da parte di privati che richiedevano un servizio a livello personale, ora abbiamo una sorta di "chiamata alle armi" da parte della polizia. Con Mel abbiamo accettato, collaboreremo; in fin dei conti qualche buon contatto con la polizia non guasta mai. La cosa che mi disturba è la domanda che mi sto ponendo da ieri sera. Siamo sulla strada giusta, o abbiamo scelto di indagare su qualcosa che mette il "cliente" nei guai? Perché poi, quando iniziamo a ficcare il naso nelle faccende, riusciamo anche a capire chi ha detto cosa, perché e quando. Non ha alcun senso che ci chiamino se sanno di essere in torto marcio, no? Eppure, a volta succede. Abbiamo parlato col sospettato alla fine. Sto ascoltando giusto ora la registrazione di Mel. Non mi sembra che stia raccontando balle. E' troppo emotivo (anche se in modo distruttivo piuttosto che costruttivo) perché sia una balla. Troppo spontaneo per essere un'incazzatura a comando. Ci devo riflettere, ci penso su e stasera ne parlo con Mel. Tanto dovrà pur tornare in ufficio... prima o poi.... nella vita.
Altra cosa ma non di minore importanza, non so cosa sia preso al dottore. All'improvviso ha considerato che il mio "problema" in merito alla vita intima possa essere un disagio. Ma pensa. Quando ho cercato, a fatica, di spiegargli come mi sentivo; mi sono sentito dire che gli stavo dicendo come doveva vedermi, adesso cosa si aspetta? Io non torno indietro. Io ci provo a farti capire che ho bisogno di aiuto, genio, ma la prima volta che mi viene chiusa una porta in faccia, non mi vedrai mai più inchinarmi a quella. D'accordo, mi sta bene che vuoi trovare una soluzione, cercala, non mi importa, io ci sto... ma non pensare mai più che io in qualche modo ti dimostri empatia, perché nessuno merita il mio disagio se è solo in grado di chiuderlo fuori da quello che sta pensando. Se gli altri "sono fatti così" ... voi siete "fatti così".... allora anche io sono fatto così. Non busso due volte ad una porta chiusa. Ad ogni modo, chiarito questo con me stesso, non ho altro da aggiungere. Staremo solo a vedere ma a questo punto, dopo così tanti anni non so che cosa se ne può cavare... mai dire mai. Dovrei ricordarlo anche io a volte.
Non parlerò del caso qui, comunque. Siccome è coinvolta la polizia, non posso parlare pubblicamente di indagini in corso, per tutto il resto... ne riparleremo.
Ma dove sono finiti tutti, stamattina? Boh, ho disperso la truppa... 😅
domenica 10 gennaio 2021
Allora....
Dunque, prima sono stato stronzo, e ok. Va bene, ha ragione, sono uno stronzo. Poi, cerco di spiegargli come mi sento e mi salta in faccia come una ragazzina mestruata. Bene. D'accordo. Ma quindi, esattamente, uno com'è che deve fare?
Voglio dire, conto soltanto perché ho questa fantasia malata che comunque ti fa divertire ma è meglio che taccia perché se mi scontro con la sensibilità delle persone sono ... O stronzo o patetico?
Va bene solo la maschera del rompicoglioni simpatico e scanzonato che prende la vita come una barzelletta?
Questa cosa la vorrei capire. Vorrei soltanto capire, perché se è soltanto una questione di intesa fisica beh, non ci siamo affatto.
Ricorderei volentieri al mondo che io la mia luce nelle tenebre ce l'ho, non la dimentico con una scopata ed il mio passato lo sto affrontando. Se affrontarlo significa essere patetico, posso anche essere in grado di farlo sparire e sì, sono in grado di commettere anche l'omicidio perfetto...
No, non sono arrabbiato. Non lo sono perché arrabbiarsi con il criceto che ti ha rosicchiato una scarpa non ha senso. O lo ami e ridi ai suoi stupidi danni, oppure la prossima volta che si avvicina alla scarpa lo pesti e fine.
Credo di aver capito. Credo. Ci devo riflettere... Ma in linea di massima penso di essermi chiarito con me stesso, che alla fine è la cosa più importante.
venerdì 8 gennaio 2021
Non voglio
Si, forse ho esagerato. Non ho nessuna intenzione di accampare scuse. Sono stato un bastardo. Non devo... Continuare a pensare che per essere accettato io debba per forza tirare fuori un coniglio dal cappello ogni singolo giorno. Dovrei accettare, semplicemente, anche io, di essere ... Normale. Di viverla coi posso e non posso di tutti gli altri,
Sono in ufficio, la piccola dorme e lui è in ospedale. E sto qui a pensare a cosa gli ho fatto. Non è una questione fisica, no sono stato proprio... concettualmente un bastardo. Non devo ... D'accordo non devo e non posso fare così, mi sto comportando da stronzo e ... Non voglio esserlo.
Non voglio.
mercoledì 6 gennaio 2021
Ricomincia l'avventura...
Alla fine non ce l'ho fatta. Come ho detto anche a Damon, ce l'avevo in testa più di qualunque altra cosa questa magione. Per fortuna i proprietari hanno preso Mel in simpatia e hanno visto in lei la persona giusta per poter far continuare a vivere questa casa. Va bene, perché ora, ora è nostra. Avevo pensato di farlo da solo ma Damon si è impuntato per partecipare alla spesa. Non voglio discutere con lui su queste cose, se vuole partecipare è liberissimo di farlo, tanto le spese non mancano. Se questo può fargli sentire la casa più sua, beh, voglio che si senta a casa e non ospite.
Mi aspettavo anche che succedessero le solite cose... E infatti, succedono. Non mi ha tradito affatto questo posto. Non ho capito esattamente tutto quello che è successo, mi servono spiegazioni e forse non è niente di così strano, però, non sbaglio quando etichetto un posto e questo, l'ho etichettato Wonderland per un motivo. Niente, in pratica siamo qui da qualche giorno. Ieri sera c'è stato un temporale di quelli belli potenti. Con Mel siamo rientrati nel pomeriggio dall'Agenzia perché volevo sistemare il quadro delle luci giù nel seminterrato e avevo un paio di tubi che partono dalla caldaia che andavano isolati, quindi niente, siccome lei invece aveva intenzione di finire di sistemare un paio di stanze, siamo rientrati nel pomeriggio. Baker aveva il turno e quindi lo aspettavamo per l'ora di cena. Niente di che. In pratica, nel giro di poco si è rannuvolato. Un temporale del cavolo. Non mi ha preoccupato, i temporali esistono e non puoi farci nulla. E' saltata la corrente e c'erano le finestre aperte. Mel si è spaventata perché ha paura del buio. Poi, quando c'è buio, si mette in testa mille cose... sente e vede cose che non ci sono ma la posso capire, la paura fa effetti strani. Ad ogni modo, cercando di farmi ascoltare quello che sentiva, ha detto che sentiva un clacson. Considerato l'orario ed il tempo, su questo le ho creduto. Poteva benissimo essere Damon. Il problema è che quando piove, l'ultimo tornante che sale in villa è stronzo forte. Ha uno slargo e quando la pioggia è torrenziale non vedi dove finisce l'asfalto. Rischi di prenderlo in largo e di piantarti. Cosa che ha fatto Damon mentre saliva. Metti assieme un paio di elementi e capisci che forse i flauti in mezzo al bosco nel pieno di un temporale sono anomali, ma un clacson puoi sentirlo. E infatti sono sceso e l'ho beccato lì. Era giù dall'auto e non so perché, io sarei rimasto a bordo ed avrei tenuto i vetri chiusi o sarei sceso ed avrei iniziato a camminare, non sarei rimasto lì come un coglione, però lui era lì e io non ho capito subito cosa stesse succedendo e perché non avesse il suo solito passo svelto. Sembrava confuso, ma era importante muoversi.
Perché sto scrivendo tutto?
Perché mi è utile quando devo mantenere le idee chiare ed in fila.
Ad ogni modo, non ho idea di cosa gli possa essere successo. Abbiamo impiegato un casino di tempo ad arrivare al portone e quando siamo entrati, fradici, ha... esibito un .... affare che alla faccia di Siffredi avrebbe fatto sbiancare un elefante. Mel si è perfino nascosta dietro di me. Strano per lei che è sempre curiosa e si lancia ovunque... ma davanti al dottore che sembrava fatto di ecstasy con in mano quel coso enorme ha indietreggiato anche lei. Niente, non abbiamo capito cosa sia successo, abbiamo controllato se per caso il dottore avesse dei sedativi in giro ma non c'è stato niente da fare, non aveva niente di quel tipo e la questione ha iniziato a peggiorare. Ragionava, perché era con noi, però non era completamente lucido. La cosa più logica era farlo arrivare al capolinea, come anche da lui suggerito... ma anche questo è stato un problema. Abbiamo "lavorato" su quel coso tutta la notte prima di ottenere il risultato che volevamo e ad ogni modo, l'abbiamo ottenuto, si, ma all'alba. Come prevedevo, non siamo riusciti a muoverci da quel tappeto. E' mezzogiorno, stanno ancora dormendo di fronte al fuoco. Ho riattivato la corrente che è saltata. Per fortuna è scattato il salvavita e non si sono bruciati i fusibili, forse il fatto che l'impianto sia vecchio e delicato non è così male, la corrente salta con poco e non si brucia tutto. Credo che gli preparerò qualcosa per pranzo, abbiamo parecchie cose di cui parlare. Devo capire cos'è successo... o forse no. Molto probabilmente il dottore si sveglierà in paranoia (se si ricorda quello che è successo) e cercherà da solo di capire per quale motivo si è trovato fuori dall'auto impantanata (che vedrò di andare a rimorchiare fuori dal tornante) con in mano una proboscide di elefante....
Le cose succedono... e se succedono di solito un motivo c'è, non accadono per caso. Ne sono convinto.
Prepariamo il pranzo e vediamo se si svegliano... finché questa pioggia non smette, la vedo dura andare a tirare su la macchina... Tanto da dov'è non si muove. Credo che cercherò di capire cos'è successo e poi decideremo come muoverci.
sabato 2 gennaio 2021
Non riesco nemmeno
Ad essere incazzato.
Non so come riescano a macinare certe cazzate. Non mi capacito. Tra lui e Mel, riescono a tirare fuori delle stronzate che non stanno né in cielo né in terra. Sarà che in certi ambienti proprio non riesco neanche a sospettare che mi si facciano certi scherzi... Ma li amo. Li amo così tanto che potrei fare qualunque cosa per loro, anche accettare che si facciano venire dubbi su di me. Credo che nonostante tutto, qualcosa di vero ci fosse. Non ha tutti i torti, io mi sento al sicuro perché è un medico e viene dal campo militare. È pressoché impossibile che lui faccia uso o abbia fatto uso in modo pesante di sostanze stupefacenti. So come funziona in quel caso per i medici, sono controllati al microscopio, non sono studenti di medicina che possono tirare di coca come succedeva a NY. Quando mi ha detto "lo faccio anche io", parlando di un test, non l'ho mandato a fanculo solo perché so che per com'è lui, per la testa che ha e per l'ambiente in cui è cresciuto, sarebbe come andare a controllare se un toro nasce con le palle. A NY, ricordo che persino in ospedale, tra certi medici, la striscia circolava. Tra medici e specialisti che certo, erano capaci, hanno studiato e tutto il resto ma... Son tutti figli di famiglie piene di soldi che non hanno mai visto in faccia una sola briciola di disciplina. Per Dam non è stato così. A prescindere dal fatto che sia uno sfigato in un casino di cose, su questo non posso avere il minimo dubbio, fosse uno di quelli che ama la "bella vita", non sarebbe rimasto fino a ieri a Quantico. L'avrebbero sbattuto fuori ancora prima di iniziare. D'altra parte, ha senso che lui abbia il dubbio sul mio conto. Tra le squadre operative, a volte capita che si faccia uso di sostanze prima di partire. Sono tollerate, anche perché, diversamente, non riusciresti mai a fare certe cose, ad avere il sangue freddo per intervenire o lanciarti in certe situazioni. Però, ero un federale, non ero un navy. Loro... Loro sì che ne escono (se ne escono) con l'anima macinata e la vita distrutta. Per questo, io non sono minimamente paragonabile ad un veterano. Non ho vissuto la merda che hanno vissuto loro. Ho vissuto la mia, certo, ma nella sfiga ho avuto la fortuna di essere abbastanza pulito e lucido da capire che non ha alcun senso cercare di zittire quello che sono con la droga. Non mi serve. Ma capisco il suo punto di vista. Mentre lui era in ospedale a farsi il culo e magari a scopazzarsi qualche altro medico o infermiera, io ero fuori a fare i conti con il mio nuovo stato fisico e mentale.
Lo so che leggerai e si, un paio di mistress prima di Mel le ho provate. Un paio di ragazze con cui provare a creare qualcosa ci sono state. Brave donne, ma non abbastanza pazienti da capire come funziona questa questione del.... Dolore. È come se ci fosse qualcosa di rotto in me, che non ha intenzione di incollarsi in nessun modo. Solo gli dei sanno quanto ci ho provato. Ma non l'ho mai fatto con sostanze illegali. Non ha senso, sarebbe come infilarsi un palo in un moncone e dire che hai di nuovo la gamba che hai perso. Preferisco tenere il mio moncone e montarci una protesi che funzioni e non mi crei troppi danni.
Sei un coglione, ti ho detto che sei uno sfigato ma il tuo punto di vista, come vedi l'ho capito. L'ho capito perché nonostante tutto conosco il tuo passato ed è questo che mi dà la certezza di quello che sei, una testa quadrata con due coglioni grandi come il mondo e un culo da favola. E che mi fa essere certo di Mel, è proprio il fatto che sia cresciuta con me, assieme a me, da quando ha iniziato la sua vita indipendente lontano da una meravigliosa famiglia che l'ha amata e cresciuta con amore vero, ad ora. Tutto ciò che siamo diventati, lo siamo diventati con il nostro sacrificio e la volontà di vivere bene ed amarsi, a prescindere da tutto. La luce che lei si porta in giro è quella della speranza, pura e pulita come l'alba sui ghiacciai dell'Antartide... Non c'è niente che non vada in noi. In tutti noi. In tutti e 3.
Ho voglia di venire a darvi uno di quei baci che strappano l'anima.... Sto arrivando.
giovedì 31 dicembre 2020
Esattamente....
Non ci sto pensando troppo sopra. Al momento è un equilibrio che mi sembra piuttosto fragile. Ci vuole un po' di tempo. Ci vuole un po' di pazienza, ancora. Devono conoscersi, devono capirsi. Dovrebbe funzionare. Anche quest'anno è finito, sta per finire. Stavolta siamo assieme, tutti assieme. Nessuno può sperare, più di me, che il prossimo anno sia una meraviglia. Io ho tutto.
Ho tutto e me lo terrò stretto questo tutto. Stretto con ogni possibilità che ho. Non ho alcuna intenzione di rinunciare alla strada che ho percorso, voglio arrivare in fondo al mondo.
Ci arriverò. Mi farò andata e ritorno. Finché avrò respiro, nemmeno il diavolo mi fermerà.
E ora.... ora in realtà i "Festeggiamenti" mi interessano poco. Mi interessa come passare la serata. Non mi interessa "l'occasione", non mi "impegno" diversamente solo per il cambio di un anno. Ne sono già passati più di quaranta di anni, e domani sarà un giorno come questo, perciò, fanculo alle date. Non me ne può fregare di meno. Mi interessa invece che sia una bella serata, in cui possiamo stare assieme a fare il cazzo che ci pare, a stare bene, noi e nessun altro. Le dieci, le undici, mezzanotte. Glielo dirò domani "buon anno".... spero che tutti e tre siamo così impegnati a godercela da perdere il senso del tempo e dello spazio. Altro che feste e sostanze stupefacenti. Questi due sono veramente stupefacenti, e vaffanculo voglio abusarne finché respiro. Se le droghe ti distruggono, ah, mi lascerò distruggere da entrambi in qualunque secondo, che mi facciano a pezzi, morirò felice. E basta.
Tra poco la "mia" serata inizierà...
Sapete cosa vi dico?
Un cazzo, non vi dico proprio un cazzo. Sfigati!
mercoledì 30 dicembre 2020
Come è bello così
Si sta bene. Anche se sono passati pochi giorni, e ci stiamo ancora abituando alla presenza reciproca, direi che le cose stanno andando per il verso giusto e io sto bene.
Mi ero resa conto che io da sola non ero in grado di poter dare spazio a tutto l'universo tenebroso che il mio Lupo si porta dentro, per quanto gli conceda, lui non desidera azzannarmi o graffiarmi neppure per errore.
Mi tratta come una reliquia preziosissima, e a me piace. Mi piace lo sforzo che mantiene per non rovinare niente di quello che posso dargli. L'ho sentito nitidamente l'altra notte, la prima che abbiamo passato tutti insieme.
Ero tanto emozionata, ma non imbarazzata, per quello ci pensava il dottore. Io ero solo...solo felice. Perché se non ci sono io c'è lui . E viceversa. Ho potuto mostrare tutto il mio amore, dargli ogni attimo del mio piacere più sincero, e lui si è preso tutto, tutto, l'ho sentito da come mi...sbavava dietro.
Era stupendo. Non mi sono mai sentita tanto desiderata come l'altra notte. Ho aspettato che loro due prendessero il ritmo. Li sentivo, li vedevo.
Era dolce, e osceno.
Non conosco Damon, ma da come ho visto non si fa problemi a dargli ciò che vuole. Gli ha fatto male, come io desidero fare ma non ne sono purtroppo in grado. Ho lasciato che lo facesse lui con tutto il vigore che un uomo possiede, e lo ha fatto molto bene.
L'ho sentito distintamente dentro di me, tutto il dolore che gli ha provocato. Ho potuto godermi ogni stilla di piacere, senza dovergli fare male.
E' stato strano, di solito...è un rito che fa parte dei nostri amplessi, però non mi è affatto dispiaciuto. Damon ha fatto del suo meglio, fino a quando non ha capito che era il momento di fare l'amore, di non dovere più dimostrare di doverlo scopare come un animale.
Quel momento è stato meraviglioso. Li sentivo, li sentivo amoreggiare alle mie spalle, mentre esponevo tutto ciò che avevo agli occhi del mio amore immenso e cupo.
L'ho aspettato a lungo, così tanto che quando mi si è infilato fra le cosce ero convinta di poter venire.
Non se ne è accorto, avevo le cosce chiuse, e ho potuto trattenere, ma è così bello sentirlo caldo e scivoloso lì. Lo sento che può entrare, possedermi, e non lo fa. E' il mio cavaliere, mi fa godere come mi piace senza pretendere niente. E mi ha dato tutto, tutto quello che volevo.
Accoglierlo in quel modo è stata un'emozione travolgente, non ho mai goduto tanto.
Lo sa quanto mi piace che mi apre, adoro quell'istante in cui mi allarga e il mio corpo si adatta al suo. E' stato faticoso, quando abbiamo finito siamo morti tutti e tre. Ci siamo addormentati nudi, incuranti di tutto ciò che ci bagnava e riempiva. Ho cercato la mano di Damon e l'ho portata con la mia sul corpo sfinito di Blake. Dovevamo continuare ad amarlo, così, fra di noi in silenzio nella pace della notte assopita.
Perché lui è il nostro amore, e vogliamo solo amarlo completamente.
lunedì 28 dicembre 2020
Nemmeno il letargo...
Lei non dorme, lei va tipo in coma e non la svegli neanche con le cannonate. Sto cercando di chiamarla da un'ora, non scherzo. Le avrò fato squillare il telefono una cosa tipo quaranta volte.... non scherzo. Niente.
Oggi dovrebbe tornare, in teoria. Ma se non si sveglia col cazzo che torna. Incredibile. E' peggio di un orso in letargo. E intanto, c'è il meraviglioso tempo di merda tipico dell'europa. Neve vento ... uno schifo. Andare in giro è da pazzi e sono confinato in ufficio a finire sta roba. Ne approfitto per le scartoffie, cosa devo fare, manco i coniugi traditori vanno in giro con una giornata dimmerda così.
E intanto facciamo squillare il telefono. Ma che pazienza ci vuole al mondo.... mah. Damon non lo so, sono uscito presto, non so se avesse il turno o cosa. Mi sono divertito ieri sera. Soddisfazione a parte. Le 09:00 .... assurdo. Con questa sono ufficialmente 46 telefonate.senza contare che le ho fatto squillare anche Whattsapp, annessi e connessi. Ci rinuncio? Avevo voglia di sentirla, di passare qualche minuto con lei almeno al telefono visto che è ancora in giro ma.... evidentemente il letargo è molto più potente. Vincerò anche su Morfeo, non posso farmi sconfiggere così. Non ci credo. Un ghiro. Nel frattempo ho finito la contabilità e ho sistemato anche un mezzo casino che mi premeva di levarmi dal cazzo. Sono anche tranquillo... dai piccolina apri gli occhietti belli.... porcatroia! Mi viene da ridere. Per una mattina che son chiuso qui dentro... Niente. Dispersa. Pazienza, si perderà i giochetti della mattina, perchè ora mi metto a farli per conto mio. Arrivo a 50 poi ci rinuncio... ci siamo... niente. Basta.
Ne riparleremo stasera quando torni, vorrà dire che me la terrò fino a stasera la voglia di stare con te.
La calma è la virtù .... ma vaffanculo.
09:41.... Piccoletta mia, ho fatto da solo. Ora la pazienza sarà tua, presumo.... XD
domenica 27 dicembre 2020
Nuovo sole
Domenica. Altra giornata. In realtà il sole è sempre lo stesso, è solo il tempo che passa. Va bene anche così, non c'è alcun motivo di agitarsi.
Di giorno si vede sempre tutto da un'altra prospettiva. È inutile cercare di pensarla diversamente, quando cala la notte cambia anche la prospettiva. Non è che cambia quello che vedi, cambia il modo in cui lo vedi. Possono esserci tanti motivi ma alla fine, ciò che è importante, è rendersi conto che, appunto, si ragiona in modo diverso. Col sole diventa sempre tutto molto più chiaro, molto meno tinto di fosco. Anche questo serve. Non bisogna scappare davanti all'oggettivitá dei fatti, è come tenere la mano sul fuoco e bruciarsi negando che il fuoco scotta, è da coglioni.
Abbiamo fatto tardi. Forse qualcuno dorme ancora o forse fa finta per rimanere a poltrire. Mi fa sorridere ma va bene anche così. Lui che in queste mattine ha stretto i denti per alzarsi ed andare a correre prima del lavoro, oggi ha ceduto. Capiamoci, io non lo farei mai, preferisco fare la mia attività fisica per i cavoli miei, ma lui è così e anche questo è bello. L'esser diversi. Altrimenti saremmo tutti morti viventi che si danno la ragione dei matti. Comunque, ieri sera è crollato e stamattina l'ho sentito che ha spento la sveglia e si è girato dall'altra parte. Beh, questo significa che è umano anche lui. È reale... E stanco... Anche le emozioni stancano. Se la merita una bella dormita. Niente io invece mi sono alzato. È che dopo un tot. di ore non dormo più e quando mi sveglio mi si spalancano gli occhi e sono pronto a partire. Penso dipenda dalle abitudini che avevo quando "lavoravo". Com'è diversa la vita ... A volte penso anche a questo. Io ero là fuori a fare irruzioni tirando giù porte a spallate senza preoccuparmi di altro se non di rimanere vivo e lui era chiuso in una stanza chino sui libri o a studiarsi qualcuno che stava per morire o era già morto cercando di non lasciarsi coinvolgere sentimentalmente per capire com'è crepato e perché. E io sparavo. Lui ad alzarsi e doversi organizzare il tempo per tenersi il suo fisico statuario... Io che non mi sono mai preoccupato di fare un piegamento in più fino a quando non sono stato congedato e anche in quel caso... Ho solo, semplicemente continuato a seguire il mio programma militare. Siamo così diversi... Lui è così.... Estenuante. Non so come cazzo faccia. Non capisco come gli girino i ragionamenti in quel cervello. È... Non li capisco tantissimo, tra lui e Mel, però forse che ne so, forse le persone che studiano così tanto e si laureano e cose del genere ragionano così, non lo so. Hanno la testa tutta contorta si preoccupano di quello che fanno o non fanno in base a quello che si potrebbe vedere esternamente di loro. O in base a quello che ... La morale comune o il comune senso del pudore ritiene "normale". Ma è stupido standardizzare certe cose nel privato. Se mi guardo allo specchio vedo me, mi riconosco, vedo la mia storia, vedo le mie sconfitte le mie vittorie e vedo quello che sono. E sono orgoglioso di quello che sono senza riserve, anche se chiunque potrebbe trovarmi difetti, questi difetti sono parte di me e mi fanno essere quello che sono. Loro... Ci si nascondono dallo specchio. È come se dovessero nascondersi anche davanti a loro stessi. Non ce n'è bisogno. "Conosci te stesso" ... Ma apprezzati anche, perché sei tu la persona che sei... Ci sono già così tante cose che fanno schifo, ci manca solo che faccio schifo anche a me stesso e poi che faccio, sono pronto al suicidio. Ma non ci penso nemmeno.
Non capisco che discorso sto facendo alle 13.24 di domenica ma va così. Ora però lo vado a tirare giù dalla branda... Mi sono rotto i coglioni del caffè da solo.
CHI NON MUORE SI RIVEDE
D'accordo. Se vuoi la guerra, guerra sia.
Lo so che lo troverai, se io ho trovato il tuo, tu troverai il mio. Ed è un pò che non ci scrivo. E' da quando c'è stato quel periodo di burrasca con Mel. Se vuoi che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi. Ecco come funziona. Abbiamo recuperato. Abbiamo recuperato il nostro rapporto perché non è possibile che sia in altro modo. Non vivo senza di lei. Vivo di lei.
Poi sei arrivato tu, che ora dormi qui con me, ancora per qualche giorno forse... Sei tornato dal fondo dell'Inferno e non me lo aspettavo. Eri qualcosa che non avrei mai potuto...
Quando ti guardavo, ti vedevo così vicino, così distante. Mi sono sentito uno stupido che si è fidato di qualcuno che non meritava niente. Eppure, per tutto il periodo in cui sono stato al N.H. ti guardavo e ti desideravo. Ti volevo così tanto da mordermi a sangue per te. Potevo solo immaginare come fossi sotto la tua divisa, sotto al camice, sotto agli abiti civili quando venivi a trovarmi. Eri sempre con me e io... io mi fidavo di te. Ho sperato di dimenticarmi della tua faccia e forse da quando ho conosciuto Mel c'ero anche riuscito a dimenticarmela. Non ti ho più pensato. Ma dovevi tornare. Non so se in questo il fato sia stato propizio o avverso, ma ho capito che come tu hai tradito me, io ho lasciato te. Ecco perchè quando siamo tornati stasera, pensandoci... pensandoci ho ripescato questa canzone.
Ora mi sembra quasi di vederti... ora che mi hai parlato, perchè ti ho ascoltato, si, ora che mi hai parlato è come se ti vedessi. Me ne sono andato e non mi hai più trovato, non volevo che mi trovassi, ti avrei ucciso. Allora ti avrei ucciso. Ma... sei rimasto lì e non l'hai mandata giù, vero? Quanto hai aspettato? Beh, la risposta ce l'ho da come ti comporti con me. Avresti aspettato in eterno probabilmente, senza riuscire a trovare nessuno che ti rendesse davvero felice. Anche se mi sfotti per la mia superstizione, quello che ha perso la fede sei stato tu. Per fortuna hai deciso di "sollevare la cornetta"... sei vicino alla fede più di quanto pensi.
Già.
"Tendi la mano e tocca la fede"
Oh mi piace come ti ci sei aggrappato a questa fede. Non ti lascerò cadere... Già, hai trovato il tuo Gesù personale, che ora, però, può anche vedere veramente cosa si nasconde sotto a quel camice... finalmente, ora si solleva quel velo che mi ha coperto gli occhi più di dieci anni fa. Quello che immaginavo di trovarci, quello che immaginavo di poter toccare, sentire, prendere e divorare... ora... ora mi dimostri che avevo ragione. C'è un intero tempio d'ambra e alabastro lì sotto e quando ti guardo... No, la fede non c'entra niente, c'entra quello che non ti farei, che è una lista davvero corta.
La mia piccola è dai genitori. Avevo bisogno di concludere alcuni casi qui, roba facile, roba da poco ma perdere clienti ora che abbiamo aperto sarebbe un pò da coglioni. Non abbiamo più un lavoro stipendiato e l'attività deve partire. Non ho proprio voglia di mettermi di nuovo al servizio di qualcuno, sento che il tempo di farmi comandare per non prendere decisioni è finito. Cazzo, sono arrivato un filo lungo ma alla fine ce l'ho fatta e vorrei che ce la facesse anche lei, perchè non merita il trattamento che ho avuto io e non voglio nemmeno che impari ad eseguire ordini per vivere. Deve farlo da sola, essere lei stessa ad impegnarsi per ottenere ciò che vuole. Voglio che sia libera, più libera di quanto non sia mai stata. Lo voglio perchè è quello che non c'è stato per me. Non la lascerò cadere, mai. Piuttosto mi ammazzo, mi faccio ammazzare ma la lancerò più in alto delle stelle prima che questa vita di merda sia finita.
Il punto è che vi amo.
Vi amo entrambi. Vi amo con il cuore, con la mente, col corpo io vi amo entrambi e non vi lascerò cadere... Quindi, in definitiva, questa canzone è per tutti e due...
Tendete le mani e toccate la fede.
sabato 11 agosto 2018
Capire, senza domandare
Avevo passato l'infanzia a farmene una marea. Preciso "farmene", perché non chiedevo mai nulla. Un po' perché le mie domande erano difficili anche per me che me le ponevo e non riuscivo ad esternarle formulandole in maniera chiara, un po' perché quando ci riuscivo non reputavo le persone in grado di rispondermi, un po' perché mi vergognavo e non volevo rivelare quali fossero i miei dubbi e i miei pensieri, trovandolo disdicevole.
Quindi ho smesso di fare domande a voce alta il giorno che mio padre sbottò, sfinito dal mio incalzare, ma ho continuato comunque dentro di me a fomentare dubbi e incertezze, a seconda del caso.
Man mano che crescevo attingevo dai libri le informazioni che mi servivano , e avevo sviluppato una sorta di ancestrale reverenza verso la carta stampata soprattutto se i fogli erano gialli. Lì vi doveva essere per forza una qualche rivelazione passata inosservata al resto dell'umanità, ed io ero lì pronta a riscoprirla. Ogni testo diventava una grande conoscenza per me, fonte di verità e di infinito sapere, e mi sentire bene sapere che quando qualcuno domandava qualcosa, io sapevo la risposta. Non sempre la condividevo perché la mia voce era troppo flebile per essere udita, la tenevo per me e dentro me la facevo gongolare fino a diventare un segreto bellissimo che mi permetteva di sentirmi superiore ad un sacco di persone.
Con la scuola questo si rivelò logicamente un'arma a doppio taglio, e quello che sapevo era ciò per cui venivo categoricamente punita, come se fosse un'eresia. Non credo di esagerare dicendo di sapere cosa si prova a venire tormentati, e in linea di massima ho una vaga idea di come debba essere un martirio subito da ignoranti che solo perché in gruppo credono di avere ragione. Solite storie di bullismo, diciamo.
Quindi ho cercato nel tempo di imparare a equilibrare quello che bisogna dire, non dire, chiedere e non chiedere. Non ci sono riuscita.
Ne ho provate fino a quando un giorno ho preso la decisione interiore di "concentrarmi sulle risposte" che avevo, visto che di domande ne avevo fatte fin troppe fino a quel momento.
Stava anche funzionando. Se qualcosa non mi tornava attingevo a quello che sapevo, quello che avevo conosciuto, quello che avevo scoperto sulla mia pelle o per mezzo dei libri. Era stato un bel salto di qualità.
Poi sono ricaduta nel baratro dell'incertezza e dell'insicurezza. Mi ero accorta che non riuscivo più a trovare il fulcro caldo delle mie sicurezze dentro me, e le cercavo altrove, attingendo però da una fonte velenosa da cui non riuscivo a staccarmi, abbeverandomi avidamente nella speranza che alla fine sarebbe arrivata una sorgente limpida dopo i primi sorsi venefici.
Lì ebbi l'accortezza di rendermene conto quasi subito, smettendo e attingendo di nuovo a me. Ma appunto, durò un mese. Un mese in cui ebbi il totale controllo sulle mie esternazioni, ma non sulle tempeste che dentro mi stavano travolgendo e devastando.
Ripensandoci, no. Non avevo il controllo di nulla. Ero in balia delle mie stesse orribili sensazioni, dei miei malsani sentimenti e mi stavo facendo male, permettendo ad un cretino di farmene nel peggiore dei modi.
Se riuscii a dire basta fu solo perché cercai la salvezza che non ero sicura di darmi, attraverso l'infatuazione verso qualcuno che mi distraesse dalla fonte malvagia in cui mi stavo dissetando.
Sapendo di non riuscire da sola, sfruttai qualcun'altro di meno pericoloso, lasciandolo lì poi, successivamente, quando capii che non aveva molto di ciò che realmente desideravo (vedasi il post precedente).
Da tutto questo poi avrei potuto imparare molto...e per un altro po' di tempo sono riuscita a godermi ciò che di bello può dare una relazione un po' fuori dal comune. Che era quella con la persona che desideravo, anche se non ...la più facile.
La verità è che ultimamente, mi sono persa. Ora che la frenesia è sparita, e ho il tempo di parlarmi un po', mi sto rendendo conto della trappola in cui mi sono andata a cacciare.
Ho fatto l'ennesimo disastro. E' che non riesco a venirne fuori, mi sento intrappolata, senza uscita, senza respiro... mi sento tutta sbagliata.
Ho bisogno di tempo per parlarmi ancora, e stabilire perché le mie insicurezze valgano più delle certezze che ho. Basta domande, basta punti interrogativi, basta dubbi, basta perché senza fine.
Aveva funzionato, può rifunzionare. Devo calmarmi, sperando di non aver rotto l'ennesimo gradino.
Vorrei tornare indietro, e ripartire, ed essere la persona che gli sembravo all'inizio, migliore di ciò che sono ora. Eppure prima...prima non sapevo che mi amava, e quindi ogni briciola di speranza la lasciavo maturare nel mio cuore, divorando i miseri frutti che riuscivano a maturare, e mi bastavano per andare avanti e continuare a piantare, e farne nascere un giardino . Ed ora che ho una Babilonia immensa e rigogliosa per me, cosa sto facendo? Perché voglio calpestare tutto? Perché distruggo ciò che è stato costruito finora?
Mo Anam. Mo Anam . Mo Anam. Dimmi che posso recuperare ciò che ho distrutto.
Straccetti accartocciati di poesia
All'epoca mi sentivo fuori posto come non mai, con l'anima informe e il cuore gonfio di aspettative sul futuro, nell'attesa di un angelo nero che venisse e mi salvasse lanciandomi e trattenendomi con sé nella più cupa delle ombre.
Non so perché ho sempre sostenuto intimamente che il mio posto fosse accanto ad un Demone Perduto, ma l'idea mi è sempre sembrata fortemente romantica, e la cosa assurda è che non avevo aspirazioni salvifiche nei confronti di questo, né di redenzione, speravo anzi di attendere fortemente che Lui mi conducesse con sé dove la notte è più profonda e nascosta, e lì perdermi in un abbraccio eterno, perfettamente inabissato nel cuore più profondo e reciproco delle nostre anime.
Desideravo dedicarmi solo ad Esso, ingannando il tempo nell' attesa che giungesse famelico , e che trovasse in me la perfezione dei suoi desideri, sperando di saziarlo di me e di affamarlo, eternamente. Il che è sciocco. Desiderare di essere un Desiderio.
Lo volevo tantissimo, così tanto che tutti i giochi fantastici, compagni dei miei pomeriggi solitari e perfetti, alla fine terminavano sempre con supplizi dolcissimi che mi colmavano il cuore di attesa, e la carne di voluttuosa tensione. Lo aspettavo, sapendo che sarebbe giunto, non so quando, forse un tempo vicino o molto lontano, ma mi sono sempre sentita come...a lui designata, come una sposa, promessa.
Mi vergogno un po' di questa visione così romantica ma forse non poetica dell'amore perfetto per me. Sembro una di quelle ragazzine Goth che imperversano sui social e piacciono tanto a tutti, o quelle che riescono ad indossare lacci neri e latex con la stessa audacia e disinvoltura che a me non è mai appartenuta ma che ammiro tantissimo e che le fa apparire seducenti e sicure di sé, eppure in realtà non mi sento niente di tutto questo.
A modo mio, celo una certa sicurezza, che però affiora a periodi alterni, dividendosi assieme alle mie incertezze il tempo che passa e in cui mi sformo e mi riformo diversa o la stessa più arzigogolata. Ricordo un ragazzo che aveva l'aspettativa fortissima che saremmo finiti a letto e avremmo portato avanti una relazione libera e aperta (che ovviamente vedeva lui libero e aperto e me libera e aperta me dedicata a lui completamente), che aveva però il pregio di farmi porre delle domande esistenziali, anche se non so se ne fosse consapevole.
Fatto sta che è riuscito a darmi l'incipit per focalizzare quei pensieri che avevo soffocato da tempo, come se il sogno del mio Angelo Cupo fosse qualcosa di adolescenziale e non dovesse più appartenermi, e che invece ora risalivano la foce della mia coscienza con molta più consapevolezza , più potente che mai. In fondo era quello che volevo, e non una banale relazione in cui scambiarsi effimere affettuosità temporanee e scopare come non esistesse un domani solo per dire "abbiamo fottuto alla grande".
Ho esitato prima di capirlo, indugiando sul fatto che benché all'epoca fossi impegnata con una storia quasi seria (forse era seria ma era vuota) , sentivo il mio cuore privo di colore e calore, ma in attesa di venire colmato, come una diga che sta solo aspettando di scaraventarsi con la sua violenta potenza sull'avvenire che non avevo il coraggio di delineare.
Dentro di me stava avvenendo una trasformazione, e non credo che quel ragazzo (come quello con cui mi accompagnavo all'epoca) ne fosse davvero consapevole.
Mi stavo preparando ad accogliere l'esito dei miei desideri, espressi ogni stella cadente scivolata sui miei occhi nelle lunghe notti d'inverno, gioendo in quelle d'estate. Era tutto lì, a portata di cuore.
venerdì 10 agosto 2018
CALDO
Rimanere schiacciati dalla cappa di caldo sulla scena di un crimine è disgustoso.
I vestiti ti si appiccicano addosso, sudi come un animale, non puoi andarci in bermuda ma soprattutto... Se ammazzano qualcuno stai sicuro che al 100% lo ammazzano nel posto più caldo e puzzolente del Nevada. Stai a vedere. Con quaranta gradi all'ombra col cazzo che te li seccano in un hotel a cinque stelle con aria condizionata (anche se capita....), col culo che ho l'hanno fritto nel forno di una pizzeria italiana. Non ci scommetto perché non mi piacciono le scommesse e non gioco a questo tipo di giochi, ma potrei diventare milionario contando sulla fortuna che ho.
Cos'avevo detto?
Non era il forno di una pizzeria italiana ma siamo arrivati attorno ai quaranta gradi e hanno steso uno allo sfasciacarrozze, in mezzo a tante simpatiche lamiere divertenti che ti riflettono il sole negli occhi, addosso.... hai voglia a tirare su le maniche e allentare la cravatta... Pazienza, anche questo fa parte del lavoro, la cosa bella è che posso pensare che stasera potrò tornare a casa, nella NOSTRA bellissima casa con la bellissima aria condizionata, perché se Mel non la vuole accendere nella sua stanzetta, non è più come nel Bronx che c'era da litigare per accenderla in salotto. L'accendo nel mio studio e almeno lì c'è freschino.
Nessuno mi toglie una bella doccia o chissà, un tuffo diretto in piscina passando dal retro senza neanche fermarmi. Non me ne frega proprio niente. Questo è il paradiso. Ma che voglio di più dalla vita? Un lavoro che mi piace, una ragazza splendida, una casa più che comoda, aria condizionata, piscina, il frigorifero pieno e pure il gatto rompiballe. A questo bisognerebbe aspirare, quali altri sogni di gloria vuoi? A costo di cosa? No grazie. Basta così, sono arrivato.
Adesso chiudo tutto e se nessuno ha bisogno di uscire per controllare non so cosa visto che fa davvero un caldo infernale, credo proprio che lancerò per errore il cercapersone nel cassetto o nel cesso (eh, capita eh....) e me ne vado a casa a godermi il WE di ferragosto.
Il resto del mondo muto. Perdenti!
giovedì 9 agosto 2018
Facciamo la conta...
Dunque, eravamo partiti col proposito di un appartamento, ma nella zona di Las Vegas la parte residenziale sembra un carcere. Tutto uguale. Sinceramente di palazzi tutti uguali ne ho avuto abbastanza nel Bronx. Volevo una casetta. Oddei non cercavo una gran cosa e a dirla tutta, la via è comunque ben popolata, ma nemmeno una casetta a schiera da pezzente. Adesso basta brande letti sfondati e il cesso che da sul salotto. Roba che se tenevi la porta aperta vedevi direttamente la tazza dal tavolo della colazione. Però... il divano del mio vecchio ufficio l'ho fatto portare nel mio nuovo studio. Non ho avuto la minima intenzione di reclamare il grado che avevo a NY quando ho chiesto il trasferimento, sono già stato fin troppo impegnato col lavoro per perdermi qualche altro anno importante di Mel. Le manca l'ultimo anno, farla finire gli studi alla USC boh, mi sapeva di squallido, senza contare che quello stronzo del Rettore l'avrei appeso per le palle che non ha da quanto era fuori di zucca. In tutta onestà son contento che sia caduta l'università, almeno, qui può frequentare una scuola come si deve e laurearsi come desiderava. Si è stupita del perché non le avessero tenuto buono certi esami, dubito fortemente che potessero quasi essere legali.
Lasciamo stare, qui la gente è per lo meno più seria, perfino quella Daytona che ha la mamma ex spogliarellista. Si, lo so, non è difficile risalire dal numero di targa a quante volte le hanno fermato la madre per spaccio e/o sospetto di prostituzione. Ok ok ne è uscita quasi del tutto pulita, comunque sia, meglio quella Daytona che qualunque Martina o Elena del pianeta. Se ci ripenso mi viene da credere di aver sbagliato a non appiccare un rogo in gloria agli Dei quando potevo. Sarebbe stato illegale. Ho comunque fatto la cosa giusta.
A questo punto, casino infernale in casa, mi rintroneranno martelli e trapani nel cervello per almeno due mesi, ma Mel è felice. Una volta finito i lavori deciderò anche che auto prenderle, almeno sarà indipendente nei suoi spostamenti anche se il LVMPD è abbastanza vicino all'università del Nevada, non posso sapere se, quando e quanto mi sposteró per la città.
Finalmente ha preso sul serio lo studio, prima trafficava al pc, credo stesse scrivendo qualcosa. Mi fa piacere vederla così piuttosto che sul divano a guardare i cartoni animati, insomma, non che manchino... Però sta davvero prendendo tutto molto più seriamente. Eh, sta crescendo... Dovevo pur aspettarmelo...
Non male comunque, per il momento.
Da qui al sistemarci e vedere un po' di quiete c'è ancora da fare, ma tutto sommato, nulla di cui lamentarsi.
Per ora.
Sto diventando vecchio per certe cose.
Dei che sonno 😪 ...
mercoledì 8 agosto 2018
Alla Grande!!!
Lista dei miei traslochi:
- Leiden-Amsterdam
- Amsterdam - Villa
- Amsterdam -New York (Bronx)
- Bronx - LASVEGASSSSSSSSSSSS
Quando da casa a Leiden sono finita nel monolocale da 40mq in città ho portato mille cose che poi ho rivenduto perché non ci stavano in quel buchetto che era, senza contare le volte che sono cascata dalle scale....ma senza l'ennesima caduta...non sarei finita in ospedale, non sarei stata da sola ad aspettare Javier, e non...avrei conosciuto Blake. Dunque no, non posso avere brutti ricordi del mio primo appartamento.
Da lì il trasferimento in villa è stata la prima decisione presa insieme...chi voleva stare un solo giorno senza di lui? Io no di sicuro, e la Villa è arrivata con la magia che solo il Tempo sa creare : al momento giusto.
Lì ho capito...tante cose. Lì forse ho iniziato davvero a crescere. Lì c'è una parte della Favola che ancora viviamo, la amo, lontana come i disegni a fine capitolo di una storia che ti appassiona, ma mai affievolita nei sogni odierni.
Il Bronx...beh...lì è stata davvero un'avventura.Credo che sia successo davvero di tutto in quell'appartamento.
Era divertente starci, ne abbiamo viste un po' di ogni, e il difficile è stato integrarsi con la mentalità delle persone che vivono a New York. Ci tornerei, ma per brevi periodi, e solo per divertirmi e rivedere qualcuno.
Qui a Las Vegas...beh...wow...questa è..:CASANOSTRA!
Acquistata con la ristrutturazione da fare era un affare, ma di fatto i lavori sono un puttanaio, ma buona parte li abbiamo sistemati senza troppi problemi (la ditta appaltatrice è molto seria e lavora bene, finora non ha sbagliato nulla). C'è ancora qualche lavoretto da sbrigare nel giardino ma è già vivibile, alcune stanze (la cucina ha ancora il pavimento da cambiare ma abbiamo scelto il cotto dunque entro un paio di giorni sarà ok pure quella) sono già belle sistemate e sono riuscita a mettere in salotto il mio tappeto rosa shocking che NON POTEVO abbandonare a New York. Abbiamo uno studio a testa, e oggi è arrivato il divano del suo ufficio da Comandante (mi è scappato troppo da ridere vedendolo), e lo abbiamo sistemato come piace a lui, assieme alla bacheca dei casi che sta iniziando a seguire. Mi sembra più sereno, e io lo vedo decisamente più di prima, senza contare che ora da casa può lavorare senza dover sempre presenziare alle mille cerimonie che invece era obbligato ad assistere prima. Ovviamente non gli devo rompere le palle, ma se la porta è chiusa difficilmente entro.
Insomma...è tutto ok...bellissimo, sono felice. La casa mi piace, è nostra, e ha il camino, e la libreria e voglio la piscina, e ci sarà e poi il dondolo e un sacco di altre cose, che bello avere i soldi da parte xD
Credo che sia meglio che scelga le tendine, se aspetto lui ho il terrore che mi metterà i teli scozzesi del suo clan ad ogni finestra xDDDDD
Oro non è ,ma la fluorescenza abbagliante dei neon delle insegne di notte, traccia nuove costellazioni visto che quelle vere sono impossibili da vedere, e ti fanno credere di essere in una dimensione ancora diversa da quella dove vivi di solito.
A pensare che siamo partiti dalla villa in Olanda, passando per il Bronx a New York finendo in Nevada, non si capisce se ci sia un vero nesso logico nelle valutazioni logistiche che facciamo ogni volta, quindi se fossimo finiti davvero in una realtà alternativa non mi sorprenderebbe minimamente.
Come è che abbiamo scelto Las Vegas?
Colpa di una canzone, due, motivo per cui ancora oggi mi cagna dietro e ha ragione di farmi pentire di avere dubbi gusti musicali (io direi "sconfinati" ma vaglielo a spiegare a Misterlamusicadioggifaschifoalcazzo).
In verità ne parlavamo più o meno velatamente da un po' di tempo, forse eravamo saturi degli impegni che una maledetta metropoli ti costringe ad avere per "esistere". Non era la nostra vita quella. Anzi, poteva esserlo se non avessimo avuto di meglio da fare, e visto che di meglio ne abbiamo sempre, perché non cambiare aria e gente?
Tanto chi ci ama ci segue, e se non ci segue vuol dire che può restare dove si trova col benestare di tutti. Ammetto che la chiusura dell'USC ha influito con la mia decisione finale, ma particolarmente quando ho saputo che avrebbe fatto domanda per tornare Detective, non ho capito più nulla.
Sì, ho un maledetto debole per la sua divisa. Gli sta troppo bene. Avessi un uomo che sta meglio in giacca e cravatta...oddio sta bene anche così....oh, sarebbe carino anche da pilota d'aereo....ecco, divago. Dicevo.
Vabbeh, insomma, gli hanno concesso il trasferimento col grado di Detective, e quindi abbiamo colto la palla al balzo. Fra la sua liquidazione e la mia abbiamo un bel gruzzolino e ci stiamo sistemando. Ovviamente il mio primo dovere è stato quello di riscrivermi all'università del Nevada, hanno accettato tutti i corsi e gli esami dati - quasi tutti, alcuni secondo loro non potevano far parte di alcun ordinamento....-, quindi non ho perso neppure un anno. Le ragazze che ho conosciute sembrano in gamba e hanno vite troppo interessanti per curiosare troppo nella nostra (almeno per ora) e sembrano farsi molto i fatti propri ,quindi direi che mi ci trovo egregiamente ed anzi non vedo l'ora di capire come passano il tempo libero da queste parti per lanciarmici anche io quando non devo studiare.
Comunque dicevo che alla fine va benissimo così. Ci siamo trasferiti da poco (nessuno dei due si è segnato il giorno dell'arrivo, credo fosse per colpa del fatto che ci siamo fermati mille volte durante il tragitto perché volevamo fare le foto nei posti strani) quindi ci siamo sistemati momentaneamente in un motel in attesa che il nostro appartamento si liberasse. Sospetto ci sia crepato qualcuno dentro, altrimenti non si spiega perché ci hanno consegnato le chiavi in ritardo, ma non voglio indagare o non dormo più lo so già.
Oggi Daytona (quella con la mamma spogliarellista ma che adesso fa la croupier) mi spiegava che per l'estate avrebbe lavoricchiato al Bowling , ma ce ne sono così tanti che non ricordo il nome. Quasi quasi mi aggrego così non sto con le mani in mano, o qualcuno mi ruga dietro che è un piacere...tanto più che sento che ha una voglia pazza di regalarmi una MUSTANG.
UNA FOTTUTA SPLENDIDA MUSTANGNONVEDOLORASARAIMIAEPOICOLCAZZOCHEMIPRENDETEMALEDETTIIDIOTI!
Oh, mi sono lasciata andare.Dicevo, ho preso la patente ma a New York non potevo guidare (col cazzo che uso la macchina di Ilena, quella non si tocca, anzi è ancora lì...dio santo devo sistemare la cosa) per via de traffico invivibile ,ed ero molto più veloce in bici, quindi...ma qui le strade sembrano invitarti a graffiarle con le ruote, e ammetto che appena mi ha mandato le foto dei modelli che sta prendendo in considerazione mi sono infiammata.
Mai avrei immaginato di dirlo, ma fanculo Elvis. Ero tutta felice cantando VIVA LAS VEGAS, e lui mi chiede che ascolto, ma io dico, non potevi chiedermelo in un altro momento?!?!?! (forse è meglio, quella prima era La Isla Bonita...).
Ma vaaabene....posso ancora rimediare e fargli cambiare idea...fargli capire che sono cresciuta, che ho maturato, che ho capito come devo fare per
Alla fine, non è proprio questo il Paradiso?
